Lavori e caos in via Marina, è protesta tra Asse Costiero e Comune

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lavori in via marina un vero caos per il comune di napoli

Le complesse sorti di Via Marina sembrano giunte, quasi, ad un epilogo. L’Asse Costiero, tuttavia, non si arrende

Del cantiere di Via Marina si può certamente dire che non sia nato sotto una buona stella. I ritardi per il completamento dei lavori e, come se non bastasse, le rappresaglie tra il Comune di Napoli e l’Asse Costiero Scarl vanno a complicare, ulteriormente, una situazione che appare già di suo abbastanza complessa e dal futuro tutt’altro che positivo.

Il Comune risulta, infatti, diffidato dall’affidare ad un’altra ditta il completamento dei lavori; tuttavia, da Palazzo San Giacomo pare non vi sia alcun dubbio circa l’affidamento dei lavori al Consorzio Infratech.

La scintila, l’attestazione ed il Consorzio Infratech

La scintilla pare sia scattata con l’attestazione Soa – Società organismi di attestazione. Attestazione, dalla durata di 5 anni ed a quanto pare obbligatoria ai fini di una partecipazione di un’azienda ai bandi di lavori pubblici superiori al valore di 150mila euro. Attestazione che, al momento, solo il Consorzio Infratech conferma di possedere.

L’intervento di Luigi De Magistris

Il primo cittadino Luigi De Magistris, tuttavia, ha già comunicato che nei prossimi giorni sarà chiuso l’affidamento alla prossima ditta “che sa perfettamente che i lavori vanno consegnati entro marzo 2019 (…) E’ un incidente di percorso di cui non abbiamo responsabilità – aggiunge – puntando il dito contro la ditta aggiudicataria della gara definita non adeguata”.

L’Asse Costiero non si arrende

L’Asse Costiero, nonostante tutto, non sembra assolutamente disposto a lasciar correre; contestando duramente la giustificazione della rescissione, ovvero, “per nome in tema di sicurezza” chiede a Palazzo San Giacomo “di trasmettere copia della documentazione che ha consegnato a Infratech e il quadro economico che ritiene di mettere a disposizione dell’appaltatore del completamento, corredato della contabilità delle opere realizzate entro il 18 settembre, pena l’avvio di iniziative giudiziarie”.