Come aprire un B&B a Napoli: requisiti e obblighi

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come aprire un bed e breakfast a napoli

Il B&B rappresenta una fonte economica importante per le famiglie. Tutti possono esercitare questa attività seguendo regole precise: requisiti, registrazione, obblighi.

Il bed and breakfast, B&B, è un alloggio turistico informale. È considerato generalmente più economico delle altre forme di alloggio turistico come alberghi o residence, e più caro rispetto agli ostelli o campeggi.

Spesso il B&B rappresenta una fonte economica importante per le famiglie, e allo stesso tempo un’occasione di compagnia e conoscenza per persone sole o famiglie, felici di ospitare e accogliere i viaggiatori. È praticato dalle famiglie con una o più stanze per gli ospiti libere, con o senza bagno privato, e include il pernottamento e la prima colazione.

Negli ultimi anni, questo nuovo modo di viaggiare ha visto un incremento significativo. La possibilità di viaggiare in maniera più genuina, entrando in contatto con le persone del luogo, crea un’esperienza unica nel suo genere. Il regolamento nazionale per quanto riguarda il b&b prevede che la durata di un soggiorno presso una tale struttura non può essere inferiore alle 24 ore.

Requisiti della struttura:

In Campania i Bed and Breakfast devono avere i seguenti requisiti:

  • fino a due ospiti: un servizio bagno;
  • oltre due ospiti: un ulteriore servizio bagno;
  • ogni camera utilizzata allo scopo deve avere le seguenti dimensioni minime:
  • 9 mq per un posto letto;
  • 12 mq per 2 posti letto;
  • 18 mq per 3 posti letto;
  • 24 mq per 4 posti letto;
  • pulizia quotidiana dei locali;
  • cambio della biancheria, compresa quella da bagno, due volte alla settimana o a cambio cliente;
  • fornitura di energia elettrica, acqua calda e fredda, riscaldamento;
  • cibi e bevande confezionate per la prima colazione.
  • durata massima del soggiorno non superiore ai 30 giorni consecutivi.

Importante: L’esercizio dell’attività non costituisce cambio di destinazione d’uso dell’immobile.

Il titolare del B&B ha i seguenti obblighi:

  • risiedere o avere stabile domicilio nell’abitazione
  • attenersi alle disposizioni di pubblica sicurezza, relative alla denuncia telematica alle questure territorialmente competenti delle persone alloggiate entro 24 ore successive all’arrivo ovvero all’arrivo stesso per soggiorni inferiori alle 24 ore: il titolare del b&b  deve quindi chiedere l’accreditamento sulla piattaforma web della Questura di Napoli comunicare i dati ricettivi e del movimento ai fini statistici attraverso il portale della Regione Campania (www.rilevatoreturistico.regione.campania.it);
  • comunicare al SUAP del Comune di Napoli la denominazione e l’ubicazione del B&B, il numero delle camere, dei posti letto e dei bagni nonché i periodi di apertura e chiusura dell’attività
  • comunicare preventivamente ogni variazione degli elementi dichiarati nella SCIA.
  • comunicare le tariffe applicate ed esporre nei locali adibiti all’attività, in luogo ben visibile al pubblico, la tabella indicante le tariffe praticate
  • offrire cibi e bevande confezionate per la prima colazione.

Requisiti del titolare

  1. a) requisiti soggettivi morali:

a1) requisiti previsti dagli articoli 11, 92 e 131 del T.U.L.P.S. approvato con R.D. 773/1931, e cioè:

  1. non aver riportato una condanna a pena restrittiva della libertà personale superiore a tre anni per delitto non colposo, salvo aver successivamente ottenuto la riabilitazione;
  2. non essere stato sottoposto all’ammonizione o a misura di sicurezza personale o essere stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza;
  3. non aver riportato condanne per delitti contro la personalità dello Stato o contro l’ordine pubblico, ovvero per delitti contro le persone commessi con violenza, o per furto, rapina, estorsione, sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione, o per violenza o resistenza all’autorità, e di poter comunque provare la propria buona condotta;
  4. non essere stato condannato per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, o contro la sanità pubblica o per giuochi d’azzardo, o per delitti commessi in stato di ubriachezza o per contravvenzioni concernenti la prevenzione dell’alcoolismo, o per infrazioni alla legge sul lotto, o per abuso di sostanze stupefacenti; di non essere incapace di obbligarsi.

Tali requisiti devono essere posseduti dal titolare, dal legale rappresentante e da ogni altra persona specificatamente preposta all’attività;

  1. requisiti di cui alla normativa antimafia
  2. requisiti oggettivi, relativi ai locali:
  • l’abitazione deve avere le caratteristiche strutturali ed igienico-edilizie previste dal RUEC – Regolamento Urbanistico-Edilizio Comunale vigente ed essere adeguata alle norme sulla sicurezza in vigore.
  • l’esercizio dell’attività è subordinato alla presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune di Napoli, su apposito modello.
  • con la SCIA, l’interessato alla gestione dell’attività attesta che la struttura possiede i requisiti richiesti previsti dalla normativa vigente e di aver rispettato le norme igienico-sanitarie, edilizie, urbanistiche, nonché l’adeguamento alle normative di sicurezza vigente.
  • destinazione d’uso abitativa.

Comunicazioni del titolare

  • caratteristiche: ubicazione, denominazione, periodo dell’attività, edifici o parte degli edifici adibiti all’attività, etc.;
  • capacità ricettiva;
  • eventuali modifiche o variazioni dell’attività ricettiva (ad es. eventuale denominazione, periodo di gestione dell’attività, assicurazione, rappresentante di gestione, etc.).
  • variazione della capacità ricettiva
  • cessazione o sospensione dell’attività.

Dopo aver presentato i documenti richiesti l’avvio dell’attività B&B è immediata.

La SCIA arriva agli uffici comunali SUAP che in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti legittimanti l’avvio dell’attività, nel termine di sessanta giorni dal ricevimento della segnalazione, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove sia possibile, l’interessato provveda a conformare alla normativa vigente l’attività ed i suoi effetti, entro un termine fissato dall’amministrazione, in ogni caso non inferiore a trenta giorni.