Cronache di Napoli oggi: De Luca vuole una Campania più autonoma

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Napoli – Il governatore della regione Campania Vincenzo De Luca sulla cresta dell’onda nelle cronache di questi giorni. Dopo il botta e risposta in consiglio regionale con l’esponente del Movimento 5 Stelle, il governatore campano si è esposto pubblicamente su un tema molto dibattuto in questi giorni, ossia l’autonomia delle regioni. “A inizio 2018 apriremo una trattativa con il governo su una maggiore autonomia per la Campania”, ha detto senza mezzi termini De Luca.

Non si tratta propriamente di una novità, attenzione, poiché il governatore della Campania si è sostanzialmente accodato a quanto già stanno facendo alcune regioni del Nord come Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Liguria e Piemonte. Ovviamente, relazionando tutto alla Campania, cambia sostanzialmente il contesto, che si inserisce in quella che è l’annosa “questione meridionale”. Nessuna Regione del Sud – rivendica De Luca – si batte su questo versante, mentre a Lombardia e Veneto si sono aggregate su questo fronte Piemonte e Liguria. Anche la Campania deve contrattare un riequilibrio di poteri con lo Stato italiano e in quella sede lanceremo da Napoli la sfida dell’efficienza alle regioni del Nord”.

Insomma, la Campania vuole ripartire dal suo capoluogo Napoli per trainare tutto il Sud verso nuove sfide, ma soprattutto verso la competitività nei confronti delle altre regioni floride dello Stivale. Insomma, De Luca non vede così male i referendum di Lombardia e Veneto, due regioni storicamente vicine al concetto di “federalismo”. L’aumento delle competenze per gli organismi locali, decentralizzando poteri esclusivi del governo centrale, non è obbligatoriamente un fattore negativo. Quello che conta è che qualunque tipo di iniziativa locale ragioni all’interno dello “Stato Unitario” e della Costituzione, che rimane la garanzia ultima di ciascun cittadino italiano, sia che si trovi al Nord, al Centro o al Sud.

La conferenza stampa di fine anno di Vincenzo De Luca è stato in sostanza un inno all’ottimismo: la Campania, Napoli e gli altri centri del territorio, non hanno alcuna intenzione di rimanere indietro rispetto ad altri contesti regionali ed è per questo che con il nuovo anno sarà chiesta al governo centrale maggiore autonomia in settori chiave. Si parla innanzitutto di “ambiente, formazione, lavoro e sanità”, tutti settori nei quali la Campania vuole contare di più, ma ovviamente, evidenzia ancora il governatore “prima di chiedere maggiori poteri chiederemo maggiori risorse”. Senza soldi, non se ne cantano messe.

Cronache di Napoli oggi: De Luca “abolisce” il ticket

Che il Sud chieda più soldi non è una novità nemmeno questa, anzi, il Centro-Nord ha spesso utilizzato questo tipo di richieste per cavalcare l’onda di un “Meridione parassita”, una visione assai distorta della realtà dei fatti. Di sicuro, se la Campania e le altre regioni del Sud vogliono mettersi in pari con le regioni più “ricche”, occorre inevitabilmente disporre di maggiori risorse, ma soprattutto di spenderle adeguatamente senza farle finire nelle tasche sbagliate.

Il riparto nazionale dei fondi alla Sanità, insiste De Luca “viene ancora deciso sulla base dell’età della popolazione, penalizzando una Regione giovane come la Campania e non tiene conto del grado di deprivazione sociale”. La sfida dunque è lanciata: “elimineremo il ticket sanitario regionale per i redditi sotto i 26.000 euro”, promette il governatore della Campania, una sfida importante che potrebbe far rifiatare tante famiglie ancora in difficoltà per gli effetti della perdurante crisi.