De Gregorio porta in tribunale un viaggiatore “troppo” social

25
umberto de gregorio presidente eav denuncia un viaggiatore

“Non faccio il biglietto sui treni da sei anni», ed è così che un commento social di un viaggiatore provoca il presidente EAV Umberto De Gregorio: “Ci vediamo in tribunale!”

Sul profilo social del presidente dell’holding regionale dei trasporti EAV Umberto De Gregorio è recentemente apparso un duro commento: “Marco non fa il biglietto sui treni da sei anni.

Lo dice e se ne vanta! lo denuncio e lo porto in tribunale ! Dice che i treni fanno schifo e i dipendenti fannulloni! Di fannulloni ne abbiamo trovato 10 e li abbiamo licenziati!

A noi il coraggio non manca! Ma non permetto a nessuno di infangare il lavoro complicato di migliaia di persone! Ci vediamo in tribunale!”.

Guerra contro i fruitori illeciti

Guerra a tutti gli effetti quella scattata, dunque, contro i fruitori illeciti dei servizi di trasporto. La promessa social del presidente dell’EAV Umberto De Gregorio è stata concretizzata, infatti, con un esposto, presentato alla Procura della Repubblica, con il fine di far valutare l’illeceità penale di un viaggiatore social che sulla più che nota piattaforma web aveva appunto asserito: “Il biglietto d’andata da San Vitaliano non l’ho faccio da 6 anni, non per senso civico il motivo è che tutti se ne fregano di far funzionare ottimamente un servizio ferroviario, perché l’EAV non dispone delle biglietterie automatiche elettroniche come la FS? Perché non si fanno i controlli all’interno dei treni?”

L’esposto del presidente De Gregorio

L’esposto del presidente EAV Umberto De Gregorio precisa con estrema chiarezza: “Tale comportamento non solo è lesivo dell’immagine della società sia perché il personale è quotidianamente impegnato in attività di controlleria e quindi il signor Marco dichiara il falso, sia perché il commento incriminato istiga l’utenza all’evasione.

Per ben due volte sono stati elevati al signor Marco verbali di contestazioni da parte del personale di controlleria perché viaggiava sprovvisto di titolo di viaggio”.

De Gregorio, infine, conclude richiedendo un accertamento ed una nuova valutazione degli eventuali profili di illiceità penali nell’evenienza di poter individuare il responsabile e procedere nei suoi confronti.