Dramma annunciato quello in via Don Minzoni

73
scoppio via don minzoni nei quartieri di napoli

Lo scoppio dell’abitazione che ha portato alla morte la 62enne Rita Ricchioni era, secondo i residenti di via Don Minzoni, una tragedia annunciata, adesso però, tocca anche sfollare l’immobile.

Le trenta persone sfollate da via Don Minzoni nel quartiere Montecalvario di Napoli andranno ad alloggiare in due diverse strutture del napoletano.

Il quartiere, infatti, è stato recentemente teatro della tragica e triste morte della 62enne Rita Ricchione a causa dello scoppio di una bombola di gas attivata dallo stesso figlio.

Sarebbe stato, infatti, proprio Antonio Cavaliere, figlio di Rita, ad innescare lo scoppio in un appartamento che avrebbero dovuto paradossalmente lasciare a causa di una serie di insolvenze e morosità.

L’immobile resta sequestrato

L’immobile è stato sequestrato dall’autorità giudiziaria in via del tutto cautelativa e gli inquilini verranno ospitati nell’aula magna del Palazzo Urban in via Concenzione a Montecalvario e nei pressi di piazza Sant’Eligio, zona piazza Mercato. Questo è quanto stato deciso dal confronto avvenuto tra il vicesindaco Raffaele Del Giudice, l’assessore Ciro Borriello ed una delegazione di residenti.

Il dramma di Rita Ricchioni

Il dramma però, purtroppo, resta. Una storia triste con un epilogo altrettanto triste. Una storia di povertà per una donna ed i suoi figli, una vita di stenti ed una morte drammatica.

All’ennesima notifica di sfratto lo stesso Antonio aveva, infatti, minacciato di far saltare in aria la casa. Promessa purtroppo mantenuta e concretizzatasi in dura realtà attorno alle 11.30 del 18 settembre.

I commenti dei residenti

Le lamentele ed i commenti dei residenti sono, purtroppo, tanti. “Abbiamo passato la notte in strada, senza che nessuno, nè il proprietario nè altri ci abbiano portato una bottiglia d’acqua o qualcosa da mangiare” dicono alcuni, mentre, secondo altri, si tratterebbe di una tragedia già ampiamente preannunciata.

“Sapevamo che prima o poi sarebbe successo perchè Antonio aveva già minacciato di farlo”, “Menomale che il gas in casa fosse chiuso altrimenti ci sarebbe stata una strage” dicono altri.

Le condizioni dei figli

Le condizioni dei due figli della vittima, ricoverati all’ospedale Vecchio Pellegrini, sembrano, ad ogni modo, migliorate e secondo il più recente bollettino medico risulterebbero anche fuori pericolo di vita.

Il commento del proprietario di casa

Giovani Romano, il proprietario dell’abitazione saltata in aria, si ritiene nella vicenda assolutamente innocente: “Non è colpa mia, qui a Napoli ogni sfratto è una tragedia”.