Arrivano gli stipendi ex Irisbus, si lavora alla nuova società

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Tra ultimatum e manifestazioni il fallimento è stato scongiurato: sbloccati, finalmente, gli stipendi ex Irisbus

“Subito gli stipendi” è stata la decisiva ultimatum del sindacato a Del Rosso. Dalla manifestazione nei pressi della sede del Ministero dello Sviluppo economico a cui hanno partecipato svariate centinaia di dipendenti e lavoratori provenienti da Avellino e Bologna per gli stipendi ex Irisbus si è reso, infatti, noto che le organizzazioni  sindacali richiedessero all’azienda stessa di adempiere a tutte le promesse e a tutti gli impegni relativi all’industria italiana Autobus convocando un tavolo per scongiurare il rischio di fallimento e sbloccare gli stipendi.

Sono state, dunque, ore intense ed estremamente decisive quelle per l’Iribus  di Flumeri e Industria Italiana Autobus, ore in cui si sono ritrovati a confronto azienda e sindacato per la risoluzione della triste vertenza riguardante 500 lavoratori circa.

Il fallimento è scongiurato

Ad oggi, scongiurato il fallimento, si  rende tuttavia necessario un rapido lavoro alla nuova società.

Questo almeno è quanto palesato dal primo vertice al Mise. La società potrà, infatti, far conto su linee di credito fino al mese di novembre per cui il pagamento degli stipendi prossimi, ad incominciare da quello di agosto, non sarà più a rischio.

Queste linee di credito consentiranno, inoltre, all’azienda di pagare le utenze anche per una ripresa maggiormente produttiva.

Probabili nuovi assetti societari

Inoltre dal vertice è emerso che, dalla settimana prossima, saranno organizzati specifici tavoli sui probabili nuovi assetti societari e sui livelli occupazionali per gli stabilimenti di Bologna e Flumeri.

La probabilità di trasferimento del capitale ad una maggioranza pubblica rimane, ad oggi, l’ipotesi più probabile. C’è da sottolineare, inoltre, che gli assetti societari saranno sicuramente implementati attraverso l’intervento di Invitalia che ha impiegato circa un milione mezzo di euro per consentire, finalmente, le retribuzioni che arriveranno  nell’arco di quattro o cinque settimane.

Le organizzazioni sindacali

Sottolineano, inoltre, le organizzazioni sindacali che: “Il Governo è garante di un percorso che, già dai prossimi giorni, dovrà essere verificato alla luce degli impegni assunti e condivisi nel verbale d’incontro (…) e che per garantire la continuità produttiva è indispensabile che Invitalia e azienda verifichino le condizioni del contratto di programma per la ripartenza produttiva dei due siti di Flumeri e di Bologna”.

Stipendi sbloccati

L’Industria Italiana autobus, vale a dire ex Bredamenarinibus ed, infine, ex Irisbus non andrà, quindi, in liquidazione e gli stipendi saranno sbloccati. “Un primo passo importante. Finalmente” ha comunicato il presidente Stefano Bonaccini aggiungendo, inoltre, che si tratta di “Un segnale positivo per i lavoratori per il quale, insieme a loro e ai sindacati, al Comune e a tutta la città di Bologna, ci siamo battuti”.

Anche Michele De Palma, segretario nazionale Fiom, precisa che si tratta di un “Risultato importante” anche se la partita, a suo dire, “Resta ancora aperta”.

La situazione dell’Industria italiana autobus risulta essere, infatti, una situazione che si protrae da oltre 4 anni e che, nonostante le rassicurazioni e l’ottimismo dell’allora presidente del Consiglio Matteo Renzi che proprio lo scorso autunno aveva festeggiato l’effettiva risoluzione della problematica, rimane tutt’ora ancora incerta.