The Happy Prince : la storia di un artista, la svolta di un attore

La meravigliosa storia di Oscar Wilde, finalmente, su pellicola grazie alla regia del noto attore Ruper Everett

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The Happy Prince il film su oscar wilde con rupert everett

The Happy Prince : Molti anni e tante interpretazioni; questo è quel che è costato al grande ed, ormai, quasi sessantenne Rupert Everett che oggi, finalmente, riesce a raccontare il suo personalissimo Oscar Wilde.

Da “L’importanza di chiamarsi Ernesto” ed “Un marito ideale” a “The Happy Prince”, questo è il percorso del grande Everett che si ritrova, dunque, non più attore ma regista di un’opera che lo vede al suo esordio con la macchina da presa, dietro, dunque, e non solo avanti.

Il film “The Happy Prince” in Italia dal 12 aprile è distribuito da Vision Distribution e sembra, tra le altre cose, un esordio significativo per Rupert che si ritrova, dunque, a dare voce e luce ad un’opera che mostra un’importante tappa di liberazione omosessuale ma anche, e soprattutto, ad un’opera che tanto lo accomuna al Wilde per la storia personale e le intime e dolorose vicissitudini scaturite dal post coming out.

The Happy Prince il film su oscar wilde

Lo stesso Rupert, come ricorda e racconta alla presentazione alla Casa del Cinema di Roma, ha vissuto e compreso le difficoltà della realtà omosessuale e che proprio come un giovane che ha visto dichiarare la legalità dell’omosessualita alla fine degli anni ’60 sa ben riconoscere e conoscere le difficoltà legate alla predominanza di pregiudizi tanto nella vita reale quanto in quella cinematografica.

Molteplici, dunque, le intepretazioni cinematografiche, teatrali ed anche le letture di Rupert, un attore che dichiara di aver riscontrato nel celebre Oscar Wilde sempre fonte massima di ispirazione.

The Happy Prince : una pellicola che sceglie di dare luce alla vita di un grande uomo

Ed è così, infatti, che si arriva a “The Happy Prince”; una pellicola che ben rappresenta gli obiettivi di un attore/regista che sceglie di dare luce alla vita di un grande uomo, non santo ed anche piuttosto debole, e che, tuttavia segna, attraverso il suo geniale e stravagante operato, la liberazione di gran parte dell’umanità.

Il film che racconta, dunque, le bellezze dell’ultimo decennio del diciannovesimo secolo e l’elegante e raffinata immagine della belle époque, racconta anche i dolori e le atrocità di una società in grado di distruggere un uomo; una storia tanto antica quanto attuale, pericolosa all’epoca e pericolosa oggi.

Ed è anche per questo che Rupert Everett sceglie di dedicare un’opera, oltre che un film, agli ultimi anni di un grande artista che nonostante i dolori perservera nella beltà e nella romanticheria.

Un dipinto, dunque, dell’Inghilterra; della società, della cultura, della vita e della letteratura ma un riferimento ed una denuncia ben più estesa di quanto rappresentato. Per Everett quel che accadeva nella vita del grandissimo Wilde accade ancora oggi, addirittura a livello mondiale.

The Happy Prince : un film da vedere assolutamente per portare alla luce la storia e la realtà di un grande artista.

Narrarlo e renderlo concreto e visionabile per Everett può aiutare le persone a comprendere e a compiere il primo passo per una miglior risoluzione di una problematica che per quanto tristemente nascosta è in realta sempre sotto i nostri occhi.

Un quadro tipicamente inglese quello dipinto, dunque, da Everett e che porta, tuttavia, con sé e per sua stessa ammissione, anni di cinematografia italiana, a partire dai movimenti di camera di Luchino Visconti ai costumi di Millenotti e Casalnuovo.

Una fusione particolare per un film particolare, ora sognante ora realistico, che racconta, dunque, la meravigliosa e tragica vita di uno dei più grande artisti di tutti i tempi e le necessità di attenzione e sensibilità per un mondo migliore.