Su Netflix c’è la storia assurda di un cane milionario e c’entra Fabrizio Corona

Arriva su Netflix l’assurda vicenda del cane milionario: il quadrupede più ricco del mondo, di proprietà dell’ex industriale Maurizio Mian. Una docu-serie che farà molto discutere.

Gunther IV ha ereditato tutto il ben di dio che possiede da una contessa tedesca, e vive nel lusso più sfrenato, fra decine di camerieri, piscine, cuochi personali e veterinario H24.

I milioni di Gunther - www.napolinewstoday.it
I milioni di Gunther (captured)

Negli anni ’90 fa emerse la storia della fortunata dinastia dei Gunther, pastori tedeschi con un patrimonio superiore ai 370 milioni di dollari. Quella stranissima vicenda è oggi una docu-serie, disponibile sulla piattaforma di streaming dal primo febbraio.

I milioni di Gunther è il documentario targato Netflix che racconta la vicenda sconvolgente e gli inquietanti retroscena sulla fortuna economica del cane milionario e più invidiato del mondo. Un pastore tedesco, intorno al quale sorgono numerosi sospetti: si parla di frodi finanziarie, ambigui faccendieri, corruzione e pubblicità. Una storia vera.

La serie è articolata in quattro episodi da circa 40 minuti ciascuno e insiste sui retroscena di una vicenda già nota durante gli anni ’90. Diretto da Aurelien Leturgie, il documentario Netflix parte appunto dai fatti risalenti al 1991. Ovvero a quando la contessa tedesca Carlotta Liebenstein lasciò prima di morire il proprio patrimonio all’adorato cane Gunther e alla sua discendenza canina. La donna non aveva parenti stretti né persone care, quindi volle cedere la sua fortuna al cane, appartenuto in origine a suo figlio, morto suicida ad appena ventisei anni ed il cui nome era proprio Gunther.

Per amministrare e tutelare la fortuna del cane milionario protagonista della serie Netflix, la contessa Carlotta scelse Maurizio Mian, un imprenditore italiano che era stato amico di suo figlio. Mian ha davvero amministrato le ricchezze del cane milionario seguendo la volontà della contessa? Non è dato saperlo. Ma è un fatto che i discendenti di Gunther hanno accresciuto la loro ricchezza, attraverso investimenti e vendite.

La storia del cane milionario su Netflix

Mian ha fatto spesso discutere per la sua gestione. Come quando ingaggiò dei ragazzi di bell’aspetto per farli vivere nella stessa villa di Gunther e usufruire di tutti i benefici portati dalla convivenza. A patto però di essere sorvegliati 24 ore su 24, come nel Grande Fratello. E ci sono poi le strane convinzioni dell’imprenditore, che dichiara di aver clonato il primo Gunther e che quindi i suoi eredi (Guther II, III e IV) non sono figli e nipoti ma è sempre il primo cane.

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I milioni di Gunther (captured)

Lo show cerca di ricostruire tutte le vicende che hanno coinvolto Mian e il cane milionario, attraverso tutti coloro che sono entrati in contatto con quest’assurda situazione. E fra gli intervistati c’è anche Fabrizio Corona, che ha collaborato con Gunther e Mian nella realizzazione del reality I Magnifici cinque, connesso appunto ai ragazzi citati in precedenza pagati per vivere nella villa del cane.

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Secondo alcune inchieste giornalistiche Mian avrebbe spesso utilizzato i cani, cioè gli eredi o cloni di Gunther, come prestanome per investimenti in varie società sportive. Ha investito nel Genoa, nel Pisa, nel Milan, nella Carrarese, e nel 2021 ha tentato senza successo di acquistare la US Salernitana 1919. Ha collaborato con Madonna, prodotto dischi e musical. E lo stesso Mian è stato quindi indicato come eccentrico protagonista di una frodi fiscali più geniali o assurde degli ultimi decenni.

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