Perché Spaccanapoli si chiama così? Tutto sulla via più famosa del centro

Spaccanapoli è l’arteria principale che attraversa il centro storico della città di Napoli, da via Benedetto Croce a Forcella. Corrisponde più o meno al decumano inferiore, ovvero al più meridionale dei tre decumani dell’antica città di Neaplolis.

Il decumano centrale ricalca invece all’odierna via dei Tribunali, mentre il decumano superiore insiste su via Anticaglia e via della Sapienza. Poi c’è Spaccanapoli, appunto. Queste tre vie parallele attraversavano da est a ovest la città antica, dritte rispetto alla costa.

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Spaccanapoli (Fonte: Wikipedia)

Il nome Spaccanapoli non è un toponimo ufficiale e non è dunque riportato nelle mappe o nelle cartine. Quando si parla di decumano inferiore, invece, ci si rifà al sistema greco della prima città, che prevedeva uno schema stradale ortogonale, dove queste tre strade più larghe chiamate plateiai (il termine decumano è latino) suddividevano lo spazio urbano in quattro parti. Tali vie principali venivano tagliate (e lo sono ancora) perpendicolarmente, da nord a sud, da altre strade più piccole chiamate stenopoi o cardini (le stradine che oggi a Napoli vengono dette “vicoli”).

Il decumano inferiore è fra i tre quello che ha subito maggiori modifiche nei secoli. Ed ecco perché ha oggi un nome così particolare e riconoscibile. Originariamente partiva dall’attuale piazza San Domenico Maggiore e scendeva fino a via Duomo. Continuò poi a estendendosi fino a dove oggi sorge piazza del Gesù. Durante il Rinascimento, fu ancora allungata e allargata, con l’abbattimento di alcuni edifici gotici per far spazio a nuove residenze come palazzo Marigliano, costruito dall’architetto, Giovanni Francesco Mormando e palazzo Pinelli, progettato da Giovanni Francesco di Palma.

Il nome Spaccanapoli si deve al Viceré Don Pedro de Toledo, che decise di espandere i confini della città verso la collina di San Martino. Alla strada si aggiunse così il tratto di via Pasquale Scura, ai Quartieri Spagnoli e poi l’ultima parte di Forcella, verso l’attuale piazza Garibaldi.

Spaccanapoli: perché si chiama così

Il progetto di don Pedro era proprio quello di spaccare in due la città e creare una via che collegasse la periferia con il centro simile a una ferita dritta e profonda. E per farlo seguì il tracciato antico del decumano inferiore. Già prima di queste modifiche la strada era una delle più importanti e trafficate di Napoli. Durante il regno degli Angioini era qui che si concentravano i monasteri, le chiese e i palazzi più importanti.

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Chiesa del Gesù Nuovo (Fonte: Wikipedia)

Oggi Spaccanapoli è la passeggiata principale per tutti i turisti che vogliono visitare il centro storico. Perché? Forse perché permette di addentrarsi nel vero cuore della città e di affacciarsi su alcuni dei monumenti più belli. Ecco qualche nome…

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Ci sono piazza del Gesù, con la chiesa del Gesù Nuovo, il monastero di Santa Chiara, Santa Marta, San Biagio Maggiore. E ancora, San Filippo e Giacomo, San Francesco delle Monache, la chiesa di San Domenico Maggiore con la piazza e l’obelisco. Palazzo Venezia, palazzo Petruccio, palazzo Pinelli, palazzo Carafa della Spina. E poi l’incantevole piazzetta Nilo con la statua del Dio e palazzo del Monte di Pietà, a via San Biagio dei Librai.

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