Vito Grassi: “ Manfredi per il rilancio della città di Napoli”

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gaetano manfredi il rettore della federico secondo di napoli

A Napoli manca l’autorità e sarebbe proprio il rettore Gaetano Manfredi, secondo il presidente Vito Grassi, a possedere tutte le carte in regola per “interpretare il ruolo di un’autorità morale”

Adolfo Scotto di Luzio che, sulle colonne del celebre Mattino, ha dato il via ad un vero e proprio dibattito circa “il lento e costante disgregarsi della nostra cara città”, vale a dire, “dal disastro dei sistemi di trasporto fino alla totale assenza di progettualità, dalle difficoltà e complessità della gestione dei rifiuti all’altrettanto grave e radicata inabilità di trattenere i cervelli migliori nel proprio paese”, avrebbe fatto comprendere che la supremazia dell’anarchia sul territorio sarebbe scaturita proprio dalla mancanza di autorità centrale.

La grave assenza di autorità

Secondo Adolfo Scotto Di Luzio, infatti, sarebbe proprio la grave assenza di autorità a consentire il predominio dell’anarchia su tutto il territorio. Un’anarchia, di certo non suggestiva e caratteristica come quella descritta e narrata dai grandissimi e rinomati viaggiatori del’800 ma tenace, dura ed aggressiva, in grado di far valere le proprie regole proprio di fronte alla totale mancanza di autorità.

Vito Grassi, presidente degli Industriali, sarebbe sì d’accordo sull’analisi rilevata ma non sulla conclusione, in quanto, è plausibile un contesto di anarchia e mancanza di leadership ma è altrettanto veritiero, per lui, l’impegno di chi ci sta lavorando .

La colpa è di tutti

Secondo quanto affermato dal presidente al Mattino “Se Napoli è nelle mani dell’anarchia, se manca autorità, la colpa non va attribuita solo all’Amministrazione. Diciamocelo chiaramente: qui tutti fanno poco, per cui cavarsela col capro espiatorio del sindaco o della giunta sarebbe troppo facile”.

Sostenendo, inoltre, che sarebbe meglio chiarire la questione secondo la quale tutti avrebbero, per troppo tempo, contribuito alla situazione facendo poco Vito Grassi aggiunge: “…Anche se proprio noi industriali siamo pronti a metterci al servizio della città”.

L’intervento su Facebook

Scrive, inoltre, il presidente su di una pagina della celebre piattaforma social Facebook: “Ho ribadito la volontà mia e dell’associazione che presiedo, in linea con quanto anticipato all’atto dell’insediamento, di lanciare un appello alle forze vive della città, associative e istituzionali, sull’esempio del lavoro che sta portando avanti per Napoli il rettore Gaetano Manfredi con la Federico II come grande hub dell’innovazione e delle imprese di qualità”.

Manfredi come leader

Per Grassi, infatti, il rettore Gaetano Manfredi “Ha di sicuro, come diffusamente riconosciuto, tutte le carte in regola per interpretare il ruolo di un’ autorità morale che possa fungere da punto di riferimento, da faro, da guida. Ma sia chiaro: non si parla di politica. Non si confondano i ruoli” e conclude “La nostra è una prospettiva progettuale, un’offerta a tutti coloro che hanno la volontà di apprezzare la ricchezza del nostro territorio ed essere invogliati a restare per valorizzarla”.

Ed è sempre il presidente degli Industriali di Napoli ed amministratore unico di Graded Vito Grassi che, rilasciando un’intervista al Mattino sostiene: “In città regna l’anarchia e manca autorità? Lamentarsi di ciò che non funziona e cercare capri espiatori non porta da nessuna parte (…) è il momento di rimboccarsi tutti le maniche.

Napoli è un luogo dove gli imprenditori hanno grandi idee e le portano a compimento quasi sempre”.

Progetti in cantiere

Pare che in cantiere ci sia anche un progetto per interrompere la fuga di cervelli  trattenere nel nostro paese “ le menti migliori, per offrire futuro e sviluppo” un progetto, aggiunge Grassi “da condividere con Università, amministrazione comunale e regionale, associazioni territoriali e chiunque abbia a cuore la competitività del nostro territorio”.