Visitare il Duomo di Napoli: storia e itinerari

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Duomo di Napoli

Il Duomo di Napoli ospita San Gennaro il Santo Patrono della città. La storia e itinerari della cattedrale sede del famoso ‘miracolo di San Gennaro’.

Il Duomo di Napoli è la cattedrale di Santa Maria Assunta ed è sede dell’arcidiocesi della città di Napoli e orge lungo il lato est della via omonima, in una piazzetta contornata da portici. Si tratta di una delle più importanti e grandi chiese della città, sia da un punto di vista artistico e ospita tre volte l’anno il rito dello scioglimento del sangue di san Gennaro.

Scultura Duomo di Napoli

Nel XIII secolo fu iniziata la costruzione dell’edificio. La struttura era stata decorata con mosaici e panni dipinti. Per la progettazione e la costruzione della nuova chiesa, vennero chiamati architetti di estrazione francese.

Durante il terremoto del 1349 crollarono il campanile e la facciata, che venne ricostruita agli inizi del XV secolo in stile gotico. A metà del secolo, un altro terremoto danneggiò gravemente la cattedrale, facendo crollare alcune parti della navata, che in seguito fu però ricostruita.

In seguito al voto fatto dai partenopei al santo Gennaro durante la pestilenza del 1526, Francesco Grimaldi innalzò in segno di sua devozione, di fronte alla basilica di Santa Restituta, la reale cappella del Tesoro.

Durante la seconda guerra mondiale i bombardamenti alleati danneggiarono le strutture e pertanto, tra il 1969 e il 1972, vennero effettuati restauri e consolidamenti strutturali all’intero edificio.

Esterno

La facciata della cattedrale fu ricostruita più volte nel corso dei secoli: quella attuale fu rifatta in stile neogotico da Errico Alvino alla fine dell’Ottocento ed inaugurata solo nel 1905.

La facciata presenta una struttura con tre portali gotici e tre cuspidi, ornate da sculture in marmo, in corrispondenza di ognuna delle tre navate; in quella centrale, entro un rosone cieco, si trova la statua del Cristo Benedicente. Nella facciata si aprono inoltre cinque finestre, anch’esse in stile gotico.

Duomo di Napoli

Interno

La navata centrale e particolare del soffitto

L’interno, con pianta a croce latina, è costituito da un’aula suddivisa in tre navate con cappelle laterali. La navata centrale è coperta dal ricco soffitto a cassettoni secentesco intagliato e dorato che ospita cinque tele raffiguranti l’Adorazione dei pastori di Giovanni Balducci, l’adorazione dei Magi di Giovanni Vincenzo da Forlì, la Circoncisione di Flaminio Allegrini e l’Annunciazione e Presentazione al Tempio di Girolamo Imparato.

Sulle pareti della navata ci sono dipinti di Luca Giordano raffiguranti Apostoli e Dottori della Chiesa, sulla fascia superiore, ed i Santi patroni di Napoli nei tondi della fascia inferiore. Sui sedici pilastri, invece, sono sistemate le edicole con i busti dei primi sedici vescovi della città, scolpiti tra il Seicento e il Settecento.

Sulla controfacciata sono collocati i sepolcri di Carlo I d’Angiò, re di Napoli, di Carlo Martello d’Angiò, re titolare d’Ungheria, e di sua moglie Clemenza d’Asburgo, commissionati dal viceré Enrique de Guzmán a Domenico Fontana nel 1599 in sostituzione degli originali trecenteschi andati distrutti a metà del Cinquecento.

Navate laterali

Il duomo ospita nelle navate laterali dieci cappelle (cinque per lato).

Transetto

Il transetto, più alto rispetto alla navata centrale, è stato fortemente modificato durante i restauri del XIX secolo, che gli hanno donato l’attuale veste neogotico-barocca.  Lungo le pareti, inoltre, continuano le figure dei Santi patroni di Napoli di Luca Giordano iniziate nella navata centrale, completate in due scene da Francesco Solimena.

Informazioni sul Duomo

Contatti:

Tel: 081 449097

Come arrivare:

  • Indirizzo: Via Duomo, 147 – 80138 Napoli
  • Da piazza Garibaldi: Linea metro L1, stazione Cavour, oppure Bus 202 o R2