Tutti i soldi del mondo: il rapimento di Paul Getty III

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Tutti i soldi del mondo è un film drammatico diretto da Ridley Scott nelle sale a partire dal 4 gennaio. La pellicola ha fatto molto rumore dentro e fuori dai confini degli Stati Uniti per la questione legata a Kevin Spacey. Accusato di molestie, l’attore è stato escluso in un secondo momento dal film e le con Spacey sono state rigirate da Christopher Plummer, che con Mark Wahlberg è dunque uno dei protagonisti del film girato anche a Roma.

Le riprese sono iniziate nella capitale italiana, infatti, per via dell’evento dal quale trae origine la pellicola, ossia il rapimento di Paul Getty III.

Tutti i soldi del mondo: la trama

Ridley Scott ricostruisce un fatto di cronaca realmente accaduto e che ha fatto parlare i media di tutto il mondo, a suo tempo. Stiamo parlando appunto del rapimento di Paul Getty III, avvenuto nell’estate del 1973: mentre si aggirava per i vicoli di Roma, il nipote del magnate del petrolio, 16 anni, viene rapito da una banda di uomini mascherati. Jean Paul Getty (Christopher Plummer) si rifiuta di pagare il riscatto da 17 milioni di dollari, confermando di essere oltre che uno degli uomini più ricchi sulla terra, forse il più avido. Nonostante Paul Getty III fosse il suo nipote preferito, infatti, il re del petrolio non ritiene sia un motivo valido per rinunciare a parte del suo patrimonio. È così che la madre del 16enne e Fletcher Chace (Mark Wahlberg), addetto alla sicurezza, sono costretti ad una vera e propria corsa contro il tempo per racimolare i soldi necessari al pagamento del riscatto.

Tutti i soldi del mondo: i soldi prima della famiglia

Con Tutti i soldi del mondo Ridley Scott porta sul grande schermo una storia mai raccontata prima. Nonostante mesi e mesi di pressioni e di giornalisti asserragliati davanti alla sua abitazione, Paul Getty non molla di fronte ai ricatti dei rapitori, attirando su di sé critiche e antipatie.

Una vicenda che ha confermato come l’animo di chi sia riuscito a costruire un impero sia spesso guidato dalla sola sete di denaro, che si arriva ad amare anche più dei propri familiari.

Seppur il regista conoscesse molto bene quella storia, non aveva mai pensato di farci un film, fino a quando non ha letto lo script consegnatogli dallo sceneggiatore David Scarpa e basato sul libro “Painfully Rich: The Outrageous Fortune and Misfortunes of the Heirs of J. Paul Getty”, scritto da John Pearson. Nonostante la ricostruzione dei fatti, comunque, Tutti i soldi del mondo non è comunque un film biografico.

Le riprese sono iniziate a Roma a maggio del 2017 e tra le location utilizzate ci sono stati il Palazzo dei Congressi all’Eur e Piazza Navona. Per rendere l’ambientazione più credibile, la piazza è stata chiusa e tramite il lavoro degli scenografi, tra cui Cristina Onori, è stata riportata ai fasti degli anni ’70. Quanto alla questione Kevin Spacey e alla decisione presa da Ridley Scott di escluderlo, il tutto è avvenuto addirittura al termine delle riprese, a film terminato e grazie ad un lavoro incredibile reso possibile dalla grafica digitale.