Tra app, social e nuovi gruppi: Napoli capitale di cyber-infedeltà

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i tradimenti on line ecco le app piu famose

Napoli capitale dei tradimenti online, il nuovo cyber primato spaventa ed incuriosisce, i giochi di sguardi non servono più

C’era una volta il bigliettino, uno sguardo fugace, un fiore da un colore particolare. Ad oggi, tutti questi mezzi, non esistono più, anzi, non occorrono più. Nell’epoca dell’Internet of Things, vale a dire, l’Internet delle cose, tutto ciò non accade più, è la volta dei corteggiamenti e dei tradimenti a portata di click, specialmente a Napoli.

Social e applicazioni, Internet del tradimento

Meetic, Tinder, Grindr, Once ed il famigerato Badoo sono soltanto alcuni dei più importanti social ricreati al fine di innescare incontri, appuntamenti, e perché no…anche relazioni. Tinder registra, infatti, circa un milione di appuntamenti per settimana con una quota di 20 miliardi di matches, cioè, collegamenti in più di 190 paesi e tra milioni di persone differenti.

Napoli capitale di un’Italia infedele

L’Italia è risaputo, è un paese passionale, ma ancor più passionale sembra essere la città di Napoli. Ogury, società dedicata ai mobile data, afferma, infatti, che in Italia sono proprio le donne napoletane a risultare le più attive sulle applicazioni di messaggistica ed incontri.

La Campania si colloca in vetta alla classifica proprio per l’utilizzo delle cosiddette app di dating a pari merito con la regione del Lazio e preceduta unicamente dalla regione Lombardia.

Tradizionalismo e avanguardia del tradimento

La fantasia dilaga anche sulla celebre piattaforma social Facebook, strumento e piattaforma ritenuta da molti estremamente più idonea al fine indicato oltre che più facile da utilizzare.

Negli ultimi anni, tuttavia, sono andate ad affinarsi tecniche e strumentazioni in termini di tradimento che hanno portato anche alla nascita di siti ed applicazioni interamente ed esplicitamente dedite alle cyber relazioni clandestine.

Basti pensare a Gleeden, un social  pensato dalle donne, che garantisce tradimento, anonimato e assoluta libertà

Gleeden, Cercoamante e Tradimenti Italiani

Gleeden è, infatti, uno tra i social per il tradimento più popolare, e a dirla tutta, è famoso anche in TV. Ma, ovviamente, Gleeden non è nemmeno l’unico. Ne esistono tanti altri, dai nomi estremante incisivi e che lasciano veramente poco all’immaginazione.

Tra i più cliccati c’è anche “Cercoamante” che al primo accesso palesa di registrare circa 1521 utenti online, di cui il 53% è composto da uomini ed il 47% da donne. Da non sottovalutare anche “Tradimenti Italiani” ed “Ilmioamante.it” ma molti polemizzano l’inefficacia dello strumento in quanto pullulato da escort che ne fanno utilizzo per adescare clienti.

Can che abbaia, non morde

Anche se il rischio di truffa e di escort è sempre dietro l’angolo, il fenomeno degli incontri online ha reso la procedura del tradimento estremamente più semplice, ma, secondo alcuni, anche meno grave.

Che l’atto fedifrago sia stato unicamente progettato online e non consumato, forse, per alcuni attenua gravità e sensi di colpa. Con un click è sicuramente tutto più semplice ed anche se il fenomeno sembra espandersi sempre più arriva presto l’attenuante.

Secondo gli psicologi la maggior parte dei latin lover online non è in grado di tramutare in azione i loschi propositi, pertanto, il detto can che abbaia non morde si rivela, ancora una volta, giusto e veritiero.

Il perdono è soggettivo

Ma quanto è disposta l’umanità ad accettare i tradimenti online? Il cyber tradimento è più o meno grave di uno “fisico”? La consuetudine vuole che il tradimento online sia considerato meno grave e, quindi, più tollerabile, proprio perché viene a mancare la concretezza del contatto fisico.

Ma quanto “l’iperuranio” possa comunque danneggiare la fiducia e la relazione è tutta un’altra lunga storia, fatto sta che una recente decisione della Corte di Cassazione di esprime proprio a riguardo di un tradimento online. Lei scopre il tradimento virtuale del marito e lo denuncia chiedendo un assegno mensile di 600 euro, il marito reagisce denunciando la moglie per abbandono del tetto coniugale ed appellandosi al fatto che il tradimento non fosse stato consumato.

Il verdetto però è estramemente significativo: la ragione è stata data alla donna.