Come diventare Personal Trainer: requisiti e corsi di formazione

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Il personal trainer può essere un’opportunità di lavoro per i giovani. Vediamo i requisiti e quali corsi seguire per iniziare questo percorso lavorativo.

Con l’emergenza coronavirus tante persone che praticano regolare attività sportiva hanno avuto paura di ritornare nelle palestre e si sono affidati ad un personal trainer. Questa figura sta riscuotendo sempre più successo. Molti giovani sportivi che hanno studiato Scienze Motorie possono diventare personal trainer.

come diventare personal trainer

Chi è il personal trainer

Il personal trainer è una figura professionale molto utilizzata negli ambienti sportivi. In pratica è il preparatore sportivo o allenatore personale che si dedica direttamente alla cura del corpo e alle esigenze personali del cliente in relazione ai progressi fisici che vuole ottenere.

Questa soluzione può essere presa in considerazione da persone che non hanno il tempo di andare in palestra, per chi è già allenato ma vuole ottenere risultati migliori oppure per coloro che non si sono mai allenati. Un’altra importante area di intervento del personal trainer è relativa all’educazione a stili di vita salutari (alimentazione) e al ruolo di motivatore (psicologico)nell’ambito della pratica dell’attività fisica.

Corsi di formazione per diventare personal trainer

Per diventare personal trainer non è necessario aver conseguito una laurea in Scienze Motorie. In Italia ci sono scuole o enti che propongono corsi di formazione per questa figura professionale. In genere un buon corso non è inferiore alle 50 ore complessive. Sono previste giornate in palestra per spiegare gli esercizi in palestra.

La pratica si alterna con la teoria per formare i candidati che dovranno intraprendere questo percorso lavorativo. A tutto questo c’è da aggiungere una grande passione per l’attività sportiva.

La continua formazione ed aggiornamento, passa attraverso la fisiologia, l’anatomia funzionale, la psicologia, la medicina dello sport, l’allenamento e la nutrizione.

Requisiti

Il corso di laurea in scienze motorie (ex ISEF) prevede l’insegnamento di materie medico-scientifiche come l’anatomia umana, la biochimica e la fisiologia, la fisiologia dell’esercizio, la biomeccanica del movimento e i fondamenti della nutrizione. Tutti elementi che è indispensabile conoscere al fine di poter professionalmente intraprendere la carriera di personal trainer.

Chi non sceglie il percorso accademico deve districarsi tra le tante federazioni, associazioni o enti di promozione sportiva, ed aziende private, che svolgono corsi di formazione per poter avere una preparazione adeguata in tale settore.

La brevità di tali corsi, e le loro differenze, sommate all’assenza di pre-requisiti tra i candidati, non rende  uniforme una categoria professionale che vorrebbe esistere, ma che di fatto ancora non c’è, in attesa di una regolamentazione delle professioni sportive ancora inesistente nella realtà italiana.

Essendo una professione non regolamentata infatti non si ha bisogno di specifici requisiti o iscrizione ad apposito albo professionale per essere esercitata.

Retribuzione di un personal trainer

Un personal trainer che esercita libera professione può guadagnare dai 30 ai 50 euro all’ora. Mentre per coloro che lavorano in palestra percepiscono uno stipendio concordato con il titolare, ma può essere anche lui stesso il titolare della struttura e guadagnare molto di più.