La nuova serie post-apocalittica di Netflix: Snowpiercer

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Snowpiercer la nuova serie tv di netflix

In Italia sarà disponibile in streaming in contemporanea su Netflix dal 25 maggio, ogni lunedì con un nuovo episodio, due la prima settimana

La serie è prodotta dall’americana TNT e in Italia andrà in onda  in streaming in contemporanea su Netflix dal 25 maggio, ogni lunedì con un nuovo episodio (due la prima settimana), sceglie di seguire strade narrative diverse, più adatte ai tempi di uno show diviso in puntate. Diventata la serie più “tormentata” degli ultimi anni.

Trama: Snowpiercer

E’ il 2031. In un mondo decimato da una nuova era glaciale, causata da esperimenti falliti per fermare il riscaldamento globale, un gruppo di sopravvissuti rimane in vita all’interno di un treno, lo “Snowpiercer“, che continua a spostarsi intorno alla Terra e si procura l’energia necessaria attraverso un apparente motore perpetuo.

Il treno è un microcosmo di società umana diviso in classi sociali: i più poveri vivono nelle ultime carrozze, dove si nutrono esclusivamente di barrette “proteiche” che vengono loro date (barrette che, si scoprirà in seguito, sono prodotte con scarafaggi vivi); i più ricchi nei vagoni anteriori.

Snowpiercer la nuova serie tv di netflix le prime immagini

La convivenza tra loro sfocia inevitabilmente in lotte e rivoluzioni. I poveri sono continuamente oppressi dalla milizia di coloro che risiedono nella testa del treno, che rapiscono i loro bambini per farli lavorare come loro schiavi, facendoli vivere privi di igiene e di alimenti, punendo qualsiasi persona si opponga al loro volere.

Curtis, insieme all’amico Edgar e all’anziano Gilliam, decide di ribellarsi all’oppressione dei soldati e di condurre una rivolta fino alla testa della locomotiva, con l’intento di uccidere lo stesso creatore del treno, Wilford. Una volta scoperto che le armi dei militari in realtà sono ormai scariche, Curtis ed Edgar, sostenuti dall’acrobatico Grey, da Tanya, a cui hanno portato via il figlio, dal menomato Andrew e da un infiltrato segreto «dietro le quinte», danno il via alla ribellione.

Dopo la liberazione dei detenuti del «vagone prigione», l’infiltrato, facendo trovare un biglietto, consiglia di liberare un prigioniero che potrebbe essere loro d’aiuto per l’apertura delle porte di accesso agli altri vagoni.

Curtis segue il consiglio e libera due prigionieri, che decidono di unirsi a loro: Namgoong Minsu e sua figlia Yona. I due chiedono in regalo due pacchetti di droga per ogni porta che riusciranno ad aprire.

Yona ben presto rivela i propri poteri chiaroveggenti. Scopre infatti che dietro una porta si trovano decine di soldati, ma non fa in tempo a fermare il padre, che apre la porta dando il via ad una vera battaglia.

Nella battaglia Curtis si trova di fronte a una scelta: salvare Edgar oppure catturare Mason, donna rispettata e autoritaria che risiede nella sezione di testa; a malincuore decide di catturare la donna, lasciando morire l’amico.

I ribelli, con la cattura di Mason e il massacro di molti dei soldati in testa al treno, si trovano in vantaggio. Ma questo vantaggio durerà ben poco. Sapendo che i suoi uomini sono sfiniti dalla precedente battaglia, Curtis decide di proseguire soltanto con Yona, Minsu, Tanya, Grey ed Andrew, portando insieme a loro Mason in catene e lasciando Gilliam nella sezione di coda.

Il gruppo superati l’acquario, il ristorante e la serra, arriva in una sezione del treno che sembra simile ad una scuola. Qui vedono coi propri occhi come ai bambini vengano insegnate una moltitudine di sciocchezze, facendo loro credere che il treno è l’unico posto sicuro al mondo, e che se un giorno cercheranno di fuggire pagheranno con la vita quel gesto.

Il gruppo viene improvvisamente attaccato da un inserviente e dall’insegnante della «scuola», che uccide Andrew, prima di venire a sua volta uccisa da Grey. La situazione inizia a degenerare: un gruppo di soldati riesce a raggiungere la coda, mettendo spalle al muro i passeggeri e uccidendo Gilliam, mentre Curtis, a sua volta, uccide Mason.

Curtis decide di proseguire con i pochi alleati che gli sono rimasti. Giunti in una sorta di vagone sauna, il gruppo viene attaccato alle spalle e il nemico mira specialmente a Yona. Il gruppo riesce a scongiurare anche quest’altra minaccia, ma Grey e Tanya perdono la vita. Curtis, Yona e Minsu, gli unici sopravvissuti, decidono allora di proseguire attraversando la locomotiva, dove c’è un decadimento totale dell’umanità. Qui infatti trovano decine di giovani «ricchi» alle prese con un’orgia continua a base di alcool e droga.

Arrivati all’ultima porta, Yona sviene e Minsu inizia un discorso con Curtis, il quale gli rivela le sue colpe: egli non è un eroe, in passato ha ucciso la madre di Edgar ed era pronto ad uccidere anche lo stesso ragazzo pur di soddisfare la sua fame.

Gli rivela inoltre come Gilliam abbia donato il suo braccio pur di salvare il piccolo Edgar ancora in fasce. Minsu, di fronte a questa rivelazione, gli confessa, a sua volta, che la locomotiva dovrebbe essere distrutta, visto che, secondo lui, fuori dal treno c’è ancora vita. Minsu sostiene, infatti, di aver notato, lungo il tragitto, che la neve all’esterno si sta sciogliendo, dato che alcune costruzioni, che anni prima erano coperte, ora sono visibili.

Ha inoltre preparato una bomba con la droga ottenuta per far saltare la porta di ingresso in quel vagone, ma appena cerca di posizionarla una donna lo ferisce e invita Curtis ad entrare nella locomotiva.

Curtis, costretto dalla pistola della ragazza, accetta l’invito e entra nel vagone di testa, dove incontra Wilford, che gli rivela che è lui “l’uomo dietro le quinte che l’ha aiutato” e per tutti questi anni si è sempre tenuto in contatto con Gilliam, allo scopo di mettere ciclicamente in scena una ribellione quando nel treno si verificava una situazione di sovraffollamento che metteva in pericolo l’esistenza di tutti.

Wilford cerca di convincere Curtis a diventare il nuovo capo della locomotiva. Curtis è titubante e Yona lo raggiunge chiedendogli un fiammifero per far detonare la bomba, mentre il padre è impegnato in una lotta con un gruppo di persone appartenente alla testa.

Curtis dapprima l’allontana, ma quando la ragazza gli mostra che il figlio di Tanya viene usato come operaio per la manutenzione continua della locomotiva, costretto a lavorare in uno spazio ristrettissimo al di sotto del pavimento, ritorna in sé, capendo che l’unico modo per porre fine all’oppressione dei più poveri è fermare il treno. Yona riceve il fiammifero, che, a sua volta, consegna al padre, mentre Curtis salva il bambino.

Alla scoppio della bomba, Curtis e Minsu stringono Yona e il bambino, facendo loro da scudo.

Lo scoppio della bomba provoca un’enorme valanga nelle vicine montagne innevate. Il treno, allora, colpito dalla grande massa di neve, deraglia, e molti vagoni cadono in un precipizio, o rimangono comunque sepolti nella neve.

Curtis, Minsu e Wilford muoiono, e solo Yona e il bambino riescono a sopravvivere, uscendo all’aria aperta. Scoprono, allora, che la teoria di Minsu riguardo al progressivo termine di questa nuova era glaciale si era rivelata vera: infatti, la ragazza e il bambino osservano un orso bianco che li guarda da lontano.

L’idea di inserire la detection story al centro della trama consente allo show una progressione specifica nei primi quattro episodi, magari non sempre perfetta nei tempi ma comunque sufficientemente elaborata per supportare il discorso metaforico che storie, situazioni e personaggi rappresentano.

L’attrice premiata con l’Oscar per A Beautiful Mind si rivela episodio dopo episodio il vero anti-eroe dello show, costretta quasi suo malgrado in un ruolo di comando che comunque accetta di svolgere. Se Snowpiercer si rivela intrattenimento intelligente e sicuramente capace di intrigare l’intelligenza dello spettatore, è senza dubbio anche merito della Connelly.