Autocertificazioni vaccini: la responsabilità è dei genitori

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vaccinazioni in italia

Sono tutti pronti per il rientro a scuola, tutti muniti di autocertificazione di vaccinazione e le polemiche non sono poche

L’autocertificazione di avvenuta vaccinazione o quantomeno di preso appuntamento per il proprio mettersi in regola alle direttive vigenti solleva già, tanto i dirigenti scolastici da qualsiasi responsabilità, quanto numerose polemiche.

Marco Bussetti, il ministro dell’Istruzione, ha, infatti, incontrato tutte le organizzazioni sindacali rappresentative della dirigenza scolastica con il fine di placare gli animi soprattutto in occasione del prossimo rientro a scuola e per rammentare che i genitori risultano e risulteranno, a tutti gli effetti, gli unici responsabili di problematiche e/o false dichiarazioni.

Esordio e polemiche

La polemica, nonostante tutto, non si appiana e rende l’avvio del nuovo anno scolastico ancora più arduo e complesso non solo per la scottante questione vaccini ma anche per le pratiche inerenti alle immissioni in ruolo ed alla chiamata di supplenti che potrebbe, anche per quest’anno, superare le 90.000 unità.

A chiedere chiarezza erano stati, dapprima, i presidi bergamaschi e, a seguire, l’associazione genitori che, lanciando un sentito appello, ha chiesto di chiarire in maniera definitiva le indicazioni da affidare alle famiglie in procinto dell’esordio del nuovo anno scolastico.

La nota del ministero

Non tarda ad arrivare la nota del ministero che toglie ogni dubbio e secondo il quale la responsabilità è unicamente dei genitori, come ha chiarito sempre il ministero di Viale Trastevere:  “Eventuali responsabilità connesse ad autocertificazioni non veritiere ricadono esclusivamente sugli autori delle stesse e non sulla dirigenza scolastica”.

La presa di posizione

La presa di posizione è apparsa evidente proprio al termine dell’incontro che ha definito ed analizzato i vari ambiti accendendo, di conseguenza, anche i riflettori sul caldo tema proprio in occasione della riapertura delle scuole.

Antonello Giannelli,  presidente dell’ANP, abbraccia subito la presa di posizione di Bussetti ma conferma anche la persistenza del rischio per i bambini di età compresa tra 0 e 6 anni non ancora in regola aggiungendo che: “si debbono accettare le autocertificazioni solo ed esclusivamente laddove le ASL non siano in grado di rilasciare le certificazioni, circostanza che i genitori dovranno dichiarare sotto la propria responsabilità”.

L’opinione è divisa

Maddalena Gissi avvisa, inoltre, circa la necessità “di un ritorno alla chiarezza e alla serenità” in quanto la scottante faccenda dei vaccini è in realtà una questione “ molto delicata perché investe diritti fondamentali come l’istruzione e la salute ed occorre averne consapevolezza e lavorare responsabilmente per una loro composizione”Anche Pino Turi della Uil scuola si espone: “il punto è che non si possono far ricadere sulle scuole le incertezze, le contraddizioni e i rimpalli di responsabilità dei ministeri (…) le scuole stanno dimostrando una grande capacità di tenuta, ma non si può ogni volta che non si sa da dove cominciare lasciare che si organizzino da sole.

La scuola è sede di formazione, integrazione e cultura, non può essere terreno di scontro politico. E’ funzione dello Stato, non è un servizio, ci sono troppi clienti che vorrebbero essere accontentati”. Differente anche il parere della Gilda degli Insegnati secondo il quale “il tema degli obblighi vaccinali non riguarda solo i dirigenti, ma tutto il personale scolastico”.