Salta l’accordo con Varoufakis, probabile unione con il Pd

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Il sindaco di Napoli è aperto alla probabilità di un unico contenitore con il Pd, esclude però ogni tipologia di dialogo con De Luca.

Pare, ormai, abbastanza compromesso il rapporto tra Yanis Varoufakis e deMa, ragion per cui è apparso evidente anche l’allontanamento di questi dal movimento dell’ex ministro delle Finanze del Governi Tsipras.

Anche se la frattura è emersa da poco, secondo la ricostruzione, la fine del rapporto sarebbe stata decretata dall’assenza di una programmazione precisa per le prossime Europee. C’è, inoltre, un’ipotesi di unione al Pd.

Un ideale accantonato

Accantonato  l’ideale lanciato lo scorso anno dell’ “Internazionale arancione”, ideale che avrebbe dovuto unificare oltre a Diem25 e a deMa anche Jean-Luc Mélenchon, de Magistris &Co hanno deciso di cambiare rotta sulle prossime regionali in Campania.

Probabilità di un unico contenitore con il Pd

Il sindaco di Napoli, che ha aperto la probabilità di un unico contenitore con il Pd, ha tuttavia escluso anche la possibilità di ripercorrere una qualsiasi forma di dialogo con De Luca ed ha chiarito, al Granatello di Portici, come secondo lui non si possa proseguire in un rapporto istituzionale con il governatore ponendosi, di conseguenza, alla guida della nuova colazione.

Coalizone che potrebbe risultare supportata anche dal Movimento 5 Stelle perchè secondo deMa: “ Con i pentastellati, in particolare Di Maio e Fico, si deve continuare a ragionare”.

L’intervento di de Magistris

“Alle Regionali noi ci saremo – aggiunge deMa- è verosimile che possa essere io il candidato leader sulla base di ciò che mi dicono i membri del movimento di cui sono presidente” e continua, in occasione della Festa dell’Unità di Portici: “Pur essendo aperto al confronto, non ci uniremo mai con chi è la causa dei mali attuali, con chi ha dato la possibilità a questo governo di esistere”.

Il riferimento a De Luca

Chiarissimo, dunque, il riferimento a De Luca, ma de Magistris non si ferma ed aggiunge: “C’è l’esigenza tutta di mettere in campo una proposta forte per un’alternativa a Vincenzo De Luca – e prosegue- un progetto forte che possa appassionare con coalizioni larghe come abbiamo fatto a Napoli.

Noi parliamo a persone, associazioni, fronti politici, nell’ottica di un’innovazione. Ovviamente ciò non può avvenire con chi è responsabile dello sfascio, con chi ha messo il paese nelle mani di Salvini”. “Stiamo verificando se ci sono le condizioni per una coalizione ampia, forte, innovativa, che possa contrastare le destre e appassionare – aggiunge e conclude – Lo decideremo entro un mese”.