Rischio caduta alberi, a tremare è nuovamente Posillipo

21
Rischio caduta alberi, a tremare è nuovamente Posillipo

L’ennesimo albero di Posillipo si ritrova a rischio crollo, questa volta però, su di un  palazzo di via Manzoni. L’intera strada è stata subito chiusa alla circolazione

A tremare a causa dell’ennesimo crollo di un albero è ancora una volta il meraviglioso quartiere Posillipo di Napoli. Il nuovo allarme, questa volta, sarebbe scattato per un pino che rischia di abbattersi  non solo su di una strada, bensì sul civico 122 della nota via Manzoni.

La situazione appare abbastanza complessa, per immediato provvedimento è stata disposta, infatti, l’intera chiusura al traffico veicolare di via Manzoni con conseguenti e durissime ripercussioni in termine di traffico e di viabilità.

Sospensione dei servizi di trasporto sulla tratta incriminata

Anche la linea C31 è stata sospesa e sul posto sono accorsi sia i tecnici del Comune di Napoli che gli agenti della polizia locale per comprendere il da farsi e sbloccare quanto prima la situazione.

Lo sfortunato albero si ritrova, infatti, proprio davanti al palazzo di via Manzoni sito al civico 122 ed i residenti della zona, captando in maniera anticipata il rischio, avevano già provveduto alla pronta segnalazione per una decisamente poco rassicurante inclinazione dell’albero.

Una situazione complessa

È infatti dalle  22 di ieri che il tratto di Via Manzoni si ritrova interamente bloccato da transenne e chiuso alla circolazione delle auto ed anche dei mezzi di trasporto.

In sostituzione della linea C3,  l’Anm ha attivato anche un bus navetta con il seguente e sostitutivo percorso: capo Posillipo, via Manzoni -Palazzo delle Colonne– , via Orazio e via Stazio per poi uscire nuovamente in via Manzoni dopo la funicolare, corso Europa ecc.

 Non sono ancora note le sorti dello sfortunato albero, tuttavia, il rischio, anche a causa delle consizioni metereologiche persiste; non a caso, Fabio Chiosi, assessore agli Affari generali della Municipalità 1, si era già espresso duramente a riguardo  paragonando il tutto ad un possibile e surreale “paesaggio lunare costellato da ceppaie” scaturito da un mancato ed adeguato piano di intervento.