Recensione del nuovo iPhone X i pro ed i contro

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il nuovo iphone x

Presentato a settembre 2017, iPhone X è lo smartphone del decennale Apple, che sin dal giorno del suo debutto si è presentato con qualche problema di gioventù.

Bloccatosi subito alla presentazione ufficiale, in questi giorni altri bug hanno afflitto l’ultimo ‘Melafonino’ che pare ora non consenta a molti di rispondere nemmeno alle telefonate.

Si spiegano così anche le numerose critiche che lo stanno accompagnando, ma qual è il vero valore di iPhone X allora?

Hardware, connettività e audio chiamata: 8

iPhone X ha 3 GB di Ram e un processione Apple A11 Bionic, una CPU a 6 core con neural engine, ovvero lo stesso comparto hardware di iPhone 8 Plus. Utilizzo e fluidità sono dunque un punto di forza di questo dispositivo, anche se inizialmente è stato afflitto da qualche rallentamento. Gli aggiornamenti avranno proprio il compito di superare questi piccoli “peccati”. Ottima anche la ricezione, anche se c’è la sensazione che si possa fare ancora qual cosina in più, sia dal punto di vista della connessione dati, sia per quel che riguarda il Wifi. Molto bene l’audio in chiamata, sempre chiaro e nitido.

iphone x il nuovo hardware

Face ID: 10

Uno dei punti di forza di iPhone X è sicuramente quella rientranza nella parte superiore dello schermo all’interno della quale c’è il cosiddetto Face ID, ovvero quella tecnologia che consente di aumentare la sicurezza tramite il riconoscimento facciale. Non si tratta di un riconoscimento immediato come quello del Touch ID, ossia dell’impronta digitale, ma garantisce un’affidabilità senza uguali. Il Face ID consente di sbloccare il dispositivo sempre e comunque, purché l’inclinazione non sia superiore ai 30 gradi rispetto al piano parallelo al vostro volto. Inoltre, iPhone X riesce a riconoscervi anche se avete la testa poggiata sui gomiti, su un cuscino, se avete gli occhiali da sole, una sciarpa o anche un cappello, sia all’aperto sia al chiuso, sia da fermi sia camminando. Non funziona, invece, con dei guanti o le dita bagnate, oltre che se non rivolgete lo smartphone verso il vostro volto. Indubbiamente, meglio di così sembra difficile fare per la tecnologia a disposizione, ma la decisione finale all’utilizzo o meno del Face ID spetta sempre all’utente.

Animoji: 9

Grazie alla mappatura 3D che è in grado di fare il Face ID di iPhone X sul volto, è possibile utilizzare le cosiddette animoji, ossia le emoji che emulano le espressioni facciali. Non si tratta di una funzione fondamentale, una questione di vita o di morte, insomma, ma comunque permettono di capire quanto la tecnologia del Face ID consenta di percepire movimenti ed espressioni del volto. Considerato che presto WhatsApp, Telegram e altre app sposeranno le animoji, averle a disposizione già da adesso garantisce sirucamente di essere trendy e alla moda.

Materiali e design: 9

Al momento della sua presentazione, alcuni hanno storto il naso di fronte al design di iPhone X. Se si eccettua il contrato tra il bianco del vetro e il nero del modulo fotografico, che sparisce comunque nel dispositivo di colore space grey, il Melafonino conferma un aspetto gradevole, soprattutto nella parte posteriore con la doppia fotocamera sporgente. I giudizi sono ovviamente soggettivi, poiché non tutti gli utenti hanno gli stessi gusti, ma sta di fatto che per i materiali utilizzati da Apple siamo veramente al top, con il bordo in acciaio che è un notevole passo in avanti rispetto all’alluminio. Vetro posteriore, acciaio sui bordi e display senza cornice rappresentano caratteristiche da dispositivi di fascia altissima qual è iPhone X.

Display e multimedia: 9,5

Il display da 8,5 pollici con un rapporto di forma 18:9 e più lungo rispetto ai classici iPhone, anche perché è il primo di Apple che utilizza un pannello OLED su uno smartphone con risoluzione da 2436 x 1125 pixel e una definizione da 458 ppi. Nonostante l’ultimo Melafonino non sia lo smartphone con i bordi più sottili del mercato, è sicuramente uno di quelli che offre l’esperienza più “immersiva”. L’effetto “solo display” è infatti perfettamente riuscito grazie all’uniformità e allo spessore del bordo lungo tutto il perimetro. Per molti la rientranza rappresenta un difetto antiestetico, ma si tratta pur sempre di una cosa che si può superare tranquillamente dopo un certo utilizzo.

Per la prima volta, dicevamo, Apple è passato ad un pannello di tipo OLED, prodotto da Samsung: i colori sono brillanti e saturi al punto giusto, con una resa sempre ottimali di qualsiasi tipo di immagine o contenuti multimediali. Molto bene anche i neri assoluti, mentre i bianchi destano qualche perplessità, poiché tenendo lo smartphone parallelamente al proprio volto la temperatura del bianco sembra essere fin troppo calda, mentre inclinando il dispositivo sembra essere leggermente più fredda. Si tratta di un leggero difetto che affligge un po’ tutti gli schermi OLED, ma in questo caso viene leggermente accentuato. L’inconveniente, tra l’altro, si verifica anche con la funzionalità True Tone disattivata, ossia quell’opzione che consente di modificare la temperatura colore del pannello in base alla luce ambientale, esattamente come avviene così come su iPhone 8 Plus.

display iphone x

Fotocamera: 8,5

Ultimo, ma non meno importante, il comparto fotografico. Come tutti gli smartphone top di gamma, infatti, la fotocamera gioca un ruolo fondamentale e iPhone X dispone nella parte posteriore di due fotocamere da 12 Megapixel, una con apertura f1.8 e l’altra con apertura f2.4, più ampia rispetto ai modelli plus e soprattutto stabilizzata otticamente, come la principale. Nei test effettuati, gli scatti sono risultati ottimi in qualsiasi condizione, i colori riprodotti fedelmente e le luci gestite in maniera ineccepibile. L’ultimo Melafonino è sostanzialmente lo smartphone che garantisce il maggior numero di scatti ai massimi livelli. Rispetto al passato, con la seconda fotocamera c’è una maggiore influenza rispetto al passato, poiché viene utilizzata maggiormente l’ottica 2X al posto del classico ritaglio che veniva fatto in passato in condizioni di luce più scarsa.

Rispetto ai precedenti modelli di iPhone, in condizioni di luminosità più scarsa, il risultato è leggermente migliore, anche perché c’è una gestione delle luci forti non ottimale e una tendenza all’eccessiva saturazione dei colori.

Scattare foto alla luce dei lampioni porta ad ottenere foto bruciate in alcune zone, inconveniente che invece non si verifica con altri smartphone della concorrenza.

Probabilmente c’è qualcosa da rivedere lato software, anche perché le zone d’ombra sono molto luminose e con maggiori dettagli rispetto al passato. La qualità c’è.