Il ragazzo invisibile: Seconda generazione, recensione del film

170
il ragazzo invisibile seconda generazione

Il ragazzo invisibile: Seconda generazione, è il sequel de Il ragazzo invisibile (2014). È un film di genere fantasy diretto dal regista Gabriele Salvatores, con protagonisti Ludovico Girardello e Kseniya Rappoport, in sala a partire dal 4 gennaio.

Il ragazzo invisibile: Seconda generazione | Trama completa

Dopo aver scoperto di avere delle “doti speciali”, per Michele (Ludovico Girardello), il protagonista del film, non è facile tornare alla vita di tutti i giorni. Esattamente come molti suoi coetanei, vive un’esistenza tormentata sia per via di traumatici eventi passati, sia per via delle complicazioni relazionali tipiche della sua età.

Particolarmente problematici sono i rapporti con la mamma Giovanna (interpretata da Valeria Golino) e la ragazza dei sogni che però, come spesso accade, è innamorata di un altro. Tutto cambia quando entrano in scena all’improvviso la gemella Natasha (Galatea Bellugi) e la madre naturale Yelena (Kseniya Rappoport), che sostanzialmente lo porteranno in una nuova avventura dalla quale non potrà districarsi.

Il ragazzo invisibile: a tre anni dal primo capitolo

Nel primo capitolo de Il ragazzo invisibile (2014), il regista Gabriele Salvatores ci aveva lasciato con un Michele, il protagonista, non ancora in grado di gestire il potere che gli è stato conferito. A tre anni di distanza, invece, il suo sguardo e i suoi atteggiamenti sono quelli tipici degli adolescenti, spesso nervosi e arrabbiati con il mondo intero.

Si tratta di quel periodo della vita durante il quale si fanno i conti con le delusioni e le oscurità del passato, in modo tale da affrontare meglio il presente.

Già nella prima pellicola, Michele aveva avuto un flashback tramite il quale si era intravista una neonata, che altro non è che la gemella Natasha, salvata dalla madre naturale da una base in Russia. Le reminiscenze del passato si tramutano in realtà e Michele conosce finalmente la sua famiglia naturale, entrando in contatto con altre persone dotate di poteri particolari.

Da adolescente solo e incompreso, dunque, si inserisce in un contesto tipico da X-Men: assieme alla gemella e alla madre, infatti, dovrà combattere un’opposta fazione di persone con poteri. Insomma, nell’appartenenza di gruppo, il protagonista ritrova l’essenza di sé stesso ed è così pronto ad affrontare il presente prendendo maggiore consapevolezza dei propri poteri.

Ludovico Girardello, che ha accettato con entusiasmo di rivestire i panni di Michele, torna a parlare del primo capitolo de Il ragazzo invisibile come di un’introduzione a quella che sarebbe stata la storia vera e propria, al centro della trame del film girato nel 2017. Inoltre, le tinte “dark” del sequel si sono adattate alla perfezione alla personalità del protagonista, che ha rappresentato tra l’altro il ruolo tramite il quale ha debuttato nel mondo del cinema.

Presente alla prima romana, durante la quale è stato proiettato uno spezzone della pellicola, anche Galatea Bellugi, interprete di Natasha, si è detta impressionata anche dagli effetti speciali, per i quali il regista Salvatores ha voluto fortemente Victor Perez (che ha curato tra gli altri gli effetti de Il cavaliere oscuro – Il ritorno), ritenuto un vero e proprio maestro nel settore.