L’Uzbekistan fa visita al Comune di Napoli

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Otabek Akbarov con il sindaco de magistris al comune di napoli

L’Ambasciatore dell’Uzbekistan Otabek Akbarov ha fatto visita a palazzo San Giacomo, ad accoglierlo Luigi De Magistris

L’Ambasciatore dell’Uzbekistan Otabek Akbarov è stato accolto dal Sindaco di Napoli Luigi De Magistris per un cordiale incontro a palazzo San Giacomo prima della longeva tradizione dello scambio dei doni.

L’Ambasciatore, nominato proprio lo scorso anno Ambasciatore straordinario e plenipotenziario dell’Uzbekistan in Italia, aveva anche collaborato per la cooperazione con i Paesi dell’Asia meridionale, dell’Africa e del Medio Oriente e per una sinergica attività tra la Scuola ed il governo uzbeko con il supporto del professore di storia della filosofia medievale a Imt, Amos Bertolacci.

Un’attività multiculturale

Proprio in questi giorni l’Uzbekistan sta ancora impegnandosi per il rilancio di un articolato e vasto programma di iniziativa multiculturale collegata anche al pensiero, sia di natura medica che di tipo umanistico, del celebre filosofo uzbeko Avicenna.

In collaborazione con la Scuola Imt

La Scuola Imt, attraverso questa strettissima collaborazione che porterà lo stesso Ambasciatore a Lucca, vuole, infatti, coinvolgere tutte le istituizioni europee per un rilancio di ricerca e studio sulla celebre figura di Avicenna promuovendone, al tempo stesso, un’ulteriore cooperazione come scintilla di ulteriori attività di tipo scientifico.

Il filosofo Avicenna

Fu lo stesso filosofo Avicenna a promuovere, tra l’altro, le basi di quella che oggi definiamo medicina moderna divenendo uno dei più grandiosi esponenti del periodo d’oro della cultura appartenente all’Islam.

Il concetto di “conoscenza” per Avicenna fu appunto il rimedio più efficace per la sconfitta del pregiudizio e del rifiuto per le culture estranee a quella di appartenenza, ragion per cui risulta ancora più approfondito e doveroso il senso stesso dell’iniziativa attivata.

Napoli – Uzbekistan

A dimostrare e consolidare, dunque, l’effettivo interesse per l’inziativa oltre che per lo scambio culturale ed imprenditoriale che ne conseguirebbe c’è stato, dunque, anche  il primo cittadino partenopeo, testimone concreto della grandiosa vicinanza dei due antichi paesi in questione.