Pap Test e Hpv test, screening e differenze

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hpv test come eseguirlo

Il nuovo tipo di analisi Hpv Test sta andando a precedere la tipologia di screening ad oggi più radicata, quella del Pap Test

Dopo più di  70 anni, l’impiego del Pap Test come primo approccio di screening per l’individuazione di lesioni precancerose al collo dell’utero sta andando a retrocedere affidando il suo posto al nuovo Test Hpv, ovvero, un nuovo tipo di esame assolutamente in grado di riscontrare in maniera estremamente precoce e precisa la presenza del Papilloma Virus Humano.

Le regioni d’Italia che impiegano già il Test Hpv

A dirla tutta, già in sei regioni d’Italia, per la precisione, tutte le Centro-Nord, ricorrono all’impiego del Test Hpv come primo approccio e dovrebbe entrare a pieno regime ed a livello nazionale entro il 2020.

Da non sottovalutare, tuttavia, l’importanza del Pap Test che resta, comunque, assolutamente consigliato come approfondimento e analisi di seconda battuta circa la positività o per ulteriori indagini.

La pericolosità del virus

Il virus Hpv, altrimenti detto, Papilloma Virus, è estremamente diffuso in tutta la popolazione, italiana e non, e si diffonde rapidamente e per via sessuale dal momento che molte persone ne risultano portartici sane senza averne la benché minima idea.

Alcuni ceppi di Hpv, tra l’altro, sono particolarmente pericolosi dal momento che possono condurre all’insorgenza della patologia che è il tumore del collo dell’utero e l’approccio di tale  e nuova tipologia di screening va a differenziarsi e a rendersi preferibile al Pap test proprio perché va a riscontrare il pericolo e la positività al virus prima ancora che questo attacchi il collo dell’utero o comporti modificazioni riscontrabili dal Pap test, anche se la tipologia di prelievo è la medesima, ovvero, tramite l’apposito prelievo di un piccolo campione di cellule provenienti dalla cervice uterina.

Il Piano di Prevenzione

Il Piano Nazionale Prevenzione 2014-18 del Ministero della Salute sostiene, infatti, che entro il 2018 tutte le regioni avrebbero dovuto  prevedere il Test Hpv come primario screening per le donne di età compresa tra i 30 ed i 64 anni.

Tuttavia, purtroppo,  i dati dell’Osservatorio Nazionale Screening (ONS), a fine 2017 dimostrano che era stato fatto solamente in Piemonte, Emilia Romagna, Veneto, Toscana,  Basilicata ed Umbria. Spiega Marco Zappa, Presidente Ons: “Sono a buon punto Abruzzo, Valle d’Aosta, Campania, Lazio, Molise,Trento Liguria e Lombardia (…) hanno appena iniziato il percorso Sicilia e Calabria, mentre non sono partite Friuli, Marche, Puglia, Sardegna e Bolzano” aggiungendo, inoltre, “Entro il 2020 l’Italia dovrebbe essere a regime. Siamo tra i Paesi più avanti al mondo, e, tra quelli europei, solo l’Olanda è al nostro livello”

Pap Test ed Hpv Test

Questo, come già detto, non significa assolutamente che il Pap test debba andare a scomparire. Il presidente del Gruppo Italiano Screening del Cervicocarcinoma (Gisci)  sostiene  infatti che il Pap Test è  l’esame successivo, che viene fatto qualora si riscontri una positività al Test Hpv», precisa ancora Basilio Passamonti (…) i due test sono integrati e rappresentano il massimo di garanzia possibile: l’HPV Test, che è più sensibile, individua le donne con infezione in corso (che può anche risolversi da sola), mentre il Pap test, che è più specifico, in uno step successivo individua l’eventuale lesione dovuta alla modificazione cellulare causata dal virus e che può spianare la strada al cancro al collo dell’utero”.

Uno studio californiano

A sottolineare e confermare la veridicità e la valenza del nuovo approccio medicale italiano è proprio  una particolare analisi condotta da ricercatori dell’Università della California a Davis che dimostra che se i Pap test sono ancora utili e fondamentali per l’individuazione delle cellule precancerose, il test HPV è un preciso strumento di screening che lo va a precedere.

I risultati, che sono stati pubblicati sul Journal of American Medical Association (JAMA), sono stati impiegati, inoltre, anche dalla Task Force dei Servizi Preventivi degli Stati Uniti al fine di un aggiornamento di tutte le raccomandazioni per lo  screening del cancro al collo