Oculus Go, la realtà virtuale è ora alla portata di tutti

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oculus go realtà virtuale

Oculus Go: Non è facile godersi la realtà virtuale sapendo di aver speso 2000 euro per acquistare un PC che offra abbastanza potenza e un visore altrettanto costoso.

Se aggiungiamo il bisogno di periferiche e spazi adeguati alla fruizione di questi contenuti la faccenda si complica ancor di più. Se vi dicessi che da oggi con un decimo del costo potrete assaporare contenuti in VR grazie ad Oculus Go, con un visore Standalone e senza necessità di altri dispositivi? Se vi ho incuriosito non resta altro da fare che scoprire cos’è e come funziona questo nuovo visore targato Oculus e ingegnerizzato con Xiaomi.

Caratteristiche tecniche di Oculus Go

Acquistando un Oculus Go avrete un prodotto dotato di uno schermo da 5,5 pollici WQHD, con risoluzione 2560×1440. Il pannello conta una densità di pixel per pollice di 538, e consente una visione gradevole senza notare immagini sgranate.

Il visore è disponibile in due versioni, le quali differiscono unicamente per la memoria interna. La prima e più economica è quella da 32 GB, mentre la seconda vanta di 64 GB. Entrambe possono contare su un processore integrato Snapdragon 821 VR.

Le lenti utilizzate dal visore sfruttano il principio impiegato da AugustinJean Fresnel per la produzione di lenti molto più leggere e sottili, ma con egual potere diottrico. Il vetro ha un peso considerevole, quindi la soluzione trovata per le lenti di questo Oculus Go è sicuramente apprezzata, poiché rende il dispositivo più confortevole e leggero.

oculus go super visore per realtà virtuale

Non avrete bisogno di cuffie esterne, poiché Oculus Go include un sistema di audio spaziale davvero ben riuscito. Vi anticipo che darete un po’ di fastidio intorno a voi, poiché i suoni saranno udibili anche all’esterno.

Per ovviare a questo problema, potete attaccare comunque un paio di cuffie all’attacco jack da 3,5 mm sul lato del sensore, di fianco alla porta micro-USB.

La batteria inclusa nel visore consente un’autonomia di circa 3 ore, per quanto sia possibile utilizzare il visore anche sotto carica. Fa un po’ storcere il naso l’assenza della USB Type-C, in favore di una più arretrata micro-USB.

Cosa significa Standalone?

Se avete mai provato il visore di Google, ovvero il Cardboard, o il Gear VR di Samsung, di certo avrete notato che necessitano di un elemento fondamentale: uno smartphone.

La potenza di elaborazione necessaria per reggere una sessione di VR è parecchia, quindi non c’è da sorprendersi se, anche utilizzando un visore da 5 euro come il Google Cardboard, la spesa complessiva per il VR salga ben più in alto.

oculus super visore della realta virtuale

Non basterà infatti un Nokia 3310 per questi visori, e dovrete raggiungere la fascia AltaTop per non soffrire rallentamenti e motion sickness.

Il pregio di Oculus Go, invece, sta nella completa autosufficienza. Grazie al processore integrato, allo schermo e al sistema di audio spaziale, sarà l’unica spesa necessaria a vivere l’esperienza VR.

Come si presenta il visore Oculus Go?

Una volta aperta la confezione si può subito notare lo stile minimale e pulito che contraddistingue l’Oculus Go. Anche i pulsanti sul visore sono stati ridotti all’osso, con la presenza di un bilanciere per il volume e il pulsante di accensione nella parte superiore dello stesso.

Oltre al visore troveremo nella confezione il cavetto USB per la ricarica e un distanziatore da utilizzare qualora si indossassero occhiali. Al di sopra del visore è possibile trovare un piccolo telecomando che servirà per la navigazione nei menu della VR.

Il controller è dotato di un pulsante Home con il simbolo di Oculus e di un pulsante indietro. Non manca anche un trackpad per muovere il cursore e un trigger che simuli un click tra le varie applicazioni.

I materiali sono completamente traspiranti, imbottiti per garantire il massimo comfort. Gli elastici per assicurare l’Oculus Go alla testa sono inoltre regolabili indipendentemente. La plastica di cui è comporto il visore è di ottima qualità, e ricorda la plastica ABS di cui è composta la Xiaomi Mi Scale 2.

A cosa potrebbe servirmi un visore VR?

Sempre più compagnie stanno puntando sulla realtà virtuale, a partire da Facebook che ha acquistato Oculus. Ma nella vita quotidiana a cosa potrebbe servire un visore per la realtà virtuale? E perché dovrei preferire un’esperienza in VR rispetto a una in AR (realtà aumentata o augmented reality)?

Per rispondere a questa domanda vi porto due esempi che sono per me già sufficienti a far desiderare un visore VR: gaming e multimedialità.

Il gaming in VR è stato portato alla ribalta già dall’uscita di opere come Ready Player One, uscito da poco anche come trasposizione cinematografica di Spielberg, o da Anime come Sword Art Online. Sono davvero pochi i videogiocatori a non avere il sogno nel cassetto di una completa immersione nel loro universo videoludico preferito.

Ciò nonostante ad oggi i titoli VR sono davvero pochi, e di questi solo una minima parte rappresenta titoli di qualità. Non pensate di poter ad oggi giocare a titoli tripla A del calibro di Battlefield, Call Of Duty o Fifa sui vostri visori.

call-of-duty-videogame-per-super-visore

Il gaming in VR è pertanto da considerarsi un futuro abbastanza prossimo, per il quale però sarà necessario attrezzarsi con piattaforme adeguatamente potenti. Un inizio concreto potrebbe essere la trasposizione del gaming mobile su piattaforme più performanti, quali uno Snapdragon 845 o un A11 Bionic di Apple, montati su dei visori VR.

La multimedialità in VR è invece decisamente più gestibile anche con componenti meno potenti. Già con l’Oculus Go è possibile godere di film, video, tour interattivi a 360 gradi. Grazie alla componentistica di sensori offerti da Oculus Go sarà inoltre possibile navigare all’interno dei nostri film preferiti.

Il discorso diventa molto interessante se lo si lega a un recente investimento di Netflix: il salotto virtuale. Immaginate di dover affrontare un lungo viaggio, o di essere in una camera d’albergo senza televisione.

La vostra serie preferita vi sta chiedendo di essere vista, ma sul piccolo schermo del vostro smartphone sarebbe più una tortura che un piacere.

Immedesimandosi in questa storia, vi apparirà geniale l’idea di un salotto virtuale, ovvero un luogo raggiungibile in VR, completamente configurabile con arredo e televisori che preferite. Sarà possibile gustarsi perfino in un cinema virtuale, su uno schermo da 100 pollici che entra nella vostra tasca il finale di stagione che tanto stavate aspettando.

Conclusioni: ne vale la pena acquistate Oculus Go?

Se dovessi consigliarvi ad occhi chiusi di acquistare l’Oculus Go non lo farei. Può essere molto interessante, ma la paura di testarlo un giorno o due, farlo provare ai vostri amici e poi accantonarlo in un cassetto senza ragioni per tirarlo fuori è tanta.

Le potenzialità sono quasi infinite, il prezzo è più che concorrenziale, ma ad oggi ancora non riesco a trovare quella killer feature che mi faccia dire “lo voglio”.

La carne al fuoco è tanta, restate aggiornati per scoprire le novità della VR con noi. Qualora foste curiosi di provare un accenno di realtà virtuale e possedeste uno smartphone performante, acquistate un Google Cardboard.

google cardboard

Se l’esperienza fosse di vostro gradimento vi invito a pensare ad un investimento futuro verso un visore un po’ più professionale, anche Oculus Go.

Se invece il VR non dovesse convincervi completamente portate pazienza. Sono sicuro che i continui investimenti per questa tecnologia porteranno molto presto i loro frutti.