Nuovo crollo al Comune di Napoli: Palazzo San Giacomo cade a pezzi

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palazzo san giacomo comune di napoli

Comune di Napoli: un nuovo crollo interessa il controsoffitto del terzo piano. Altri cedimenti avevano interessato Palazzo San Giacomo di recente

Ennesimo crollo al Comune di Napoli: l’edificio di Palazzo San Giacomo sta letteralmente cadendo a pezzi. Stavolta sono piovuti calcinacci sul ballatoio del terzo piano, causati dal cedimento di una parte del controsoffitto, che è precipitata al suolo. Non si registra nessun danno a persone.

L’area è stata interdetta all’accesso e transennata con dei bidoni dell’immondizia, soluzione d’emergenza già adoperata in altre situazioni analoghe. Anche l’accesso al vicino ascensore è stato parimenti interdetto.

Crollo al Comune di Napoli: gli ultimi episodi

Si tratta di scenari, purtroppo, tristemente ricorrenti negli ultimi mesi nei locali di Palazzo San Giacomo. Lo scorso agosto, il cedimento di un pesante lampadario in vetro e metallo nell’androne centrale della casa comunale, aveva provocato tanta paura ma, per fortuna, nessun ferito.

Anche in quell’occasione fu necessario transennare l’area interessata dal crollo e interdirla all’accesso del pubblico. La successiva ispezione tecnica, effettuata dai tecnici comunali e della NapoliServizi, individuò, tra le aree critiche e passibili di essere interessate da nuovi episodi di cedimenti, proprio il controsoffitto prospicente sul ballatoio del terzo piano. Così come poi effettivamente avvenuto.

Un’ ulteriore situazione critica si era verificata appena pochi giorni fa e aveva riguardato sempre i locali dell’androne centrale, dove si era dovuto provvedere al transennamento della statua di Ruggiero il Normanno, a sua volta interessata da problemi di possibili crolli.

La caduta di pezzi di intonaco, piccoli o più grandi, sono inoltre all’ordine del giorno in occasione degli eventi atmosferici più violenti e nelle giornate caratterizzate da vento forte.

Crolli al Comune di Napoli: le critiche all’amministrazione comunale

È proprio il reiterarsi di questi episodi, nell’assenza di un piano generale di manutenzione della casa comunale, a scatenare un vespaio di polemiche che potrebbero causare non pochi grattacapi all’amministrazione guidata dal Sindaco Luigi De Magistris.

Sul piede di guerra i Sindacati: la Cisl Fp del Comune di Napoli, per bocca del coordinatore Agostino Anselmi, stigmatizza l’inerzia dell’amministrazione, che non ha messo in sicurezza le aree rilevate come pericolose nella relazione tecnica di agosto.

Relazione tecnica che la stessa Cisl Fp aveva sollecitato, allarmata dagli ultimi cedimenti che avevano interessato i locali di Palazzo San Giacomo. Anselmi rileva che la situazione, già segnalata come critica in estate, è probabilmente precipitata a causa delle recenti abbondanti piogge e delle conseguenti infiltrazioni d’acqua.

La Cisl Fp annuncia che si rivolgerà all’Asl Na 1 e all’autorità giudiziaria per costringere il Comune ad intervenire immediatamente per rimuovere tutte le situazioni di pericolo all’interno e all’esterno dei locali di Palazzo San Giacomo.

Dello stesso tono le dichiarazioni dei consiglieri d’opposizione. L’On. Mara Carfagna interviene sulla questione nella qualità di Consigliere Comunale del Comune di Napoli.

Anche il deputato di Forza Italia critica il Sindaco De Magistris, giudicato incapace di provvedere persino alla manutenzione ordinaria dei locali della casa comunale.

L’operato dell’amministrazione è da stigmatizzare soprattutto in quanto non si è provveduto a mettere in sicurezza l’area, nonostante si sapesse da più di due mesi del rischio che potesse essere interessata a sua volta da fenomeni di dissesto.