Si può riparare uno smartphone finito in acqua? Si, certo!

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cosa fare se lo smartphone cade in acqua

Se lo smartphone cade in acqua non è  per forza da buttare, infatti esistono diversi trucchetti per rianimarlo! Vediamo insieme quali…

Qualche volta può capitare di far accidentalmente scivolare il nostro cellulare in acqua, compromettendo definitivamente le sue funzionalità. Tranquilli, nulla è perduto! Infatti, esistono dei semplici passaggi che possono ridare vita allo smartphone: vediamo come metterli in atto.

Smartphone in acqua: ecco le soluzioni!

Quando uno smartphone viene immerso in acqua si rischia di perdere ogni dato contenuto al suo interno, per questo motivo bisogna agire in fretta cercando di salvare il dispositivo prima che sia troppo tardi. La prima cosa da fare è sicuramente spegnere il cellulare per evitare corto circuiti e posizionarlo in luogo asciutto in verticale (senza l’eventuale cover) per almeno 12h.

Successivamente è necessario scollegare qualunque tipo di cavo (USB, auricolari, caricabatteria…) e asciugare il telefono con un panno assorbente. Laddove è possibile, è utile rimuovere cautamente la scheda memoria, la scheda SIM e la batteria, in modo da evitare che l’acqua ristagni all’interno.

Nel processo di asciugatura, bisogna prestare particolare attenzione ai pulsanti presenti sul dispositivo, a tal riguardo si consiglia di passare accuratamente un cotton fioc nelle porte USB, negli altoparlanti e nel microfono.

Tutta la procedura deve essere effettuata con calma e dedizione, altrimenti si rischia di danneggiare definitivamente il dispositivo.

Smartphone bagnato: il vademecum degli esperti

Per i più avvezzi alla tecnologia esistono altri metodi di recupero dello smartphone un po’ più delicati, ma di grande aiuto. Il primo passo da eseguire è lo smembramento completo del cellullare, grazie ad un apposito Kit acquistabile anche in rete.

Le istruzioni da seguire sono semplici, soprattutto per chi ha una buona manualità con la tecnologia. Ecco cosa bisogna fare:

  • In primis aprire il telefono rimuovendo eventuali collanti e adesivi.
  • Successivamente, come nel primo caso, rimuovere la batteria e asciugarla per bene eliminando ogni residuo d’acqua.
  • Altro passaggio utile è il teardown del cellulare (cioè lo smontaggio completo del device) e spruzzare uno spray attivante per contatti elettrici, acquistabile presso qualsiasi ferramenta.
  • Infine, non resta che riassembrale il dispositivo e aspettare qualche ora prima di accenderlo

Tali istruzioni non possono essere applicate a tutti gli smartphone, infatti bisogna tenere conto del liquido in cui il telefono è stato immerso e della sua “resistenza” o “totale impermeabilità” all’acqua.

Uno smartphone resistente all’acqua (IP67) non è lo stesso di uno totalmente impermeabile (IP68). Uno smartphone IP67 ha una completa resistenza alle polveri e una buona resistenza all’acqua di circa mezz’ora ad una profondità di un metro.

Un device con la sigla IP68, oltre ad essere completamente protetto dalle polveri, presenta un’ottima resistenza ai liquidi, infatti può essere immerso in acqua per circa un’ora ad una profondità di tre metri. Tuttavia, nonostante le sigle è sempre meglio proteggere il nostro cellulare con una buona cover.

Smartphone bagnato: cosa NON fare

Per recuperare al meglio il cellulare danneggiato bisogna assolutamente evitare determinate azioni, infatti per nessun motivo il device deve essere acceso, messo in carica e asciugato con un phon per evitare possibili corto circuiti.

Attenersi a queste semplici istruzioni può essere utile a risanare un telefono rovinato dai liquidi, tuttavia se la situazione è abbastanza critica il consiglio è di rivolgersi ad un esperto.