Garanzia Giovani: confermato lo stanziamento dei fondi

69
garanzia giovani campania della regione campania

Il piano europeo per garantire l’ingresso nel mondo del lavoro ai giovani d’oggi è stato riconfermato grazie ai nuovi fondi per il 2017-2020

Garanzia Giovani è un piano Europeo nato per combattere la disoccupazione giovanile in Europa. Pertanto, tutti i provvedimenti legislativi adottati devono essere rispettati dai Paesi aderenti all’iniziativa, con lo scopo di offrire opportunità lavorative e formative ai giovani.

Garanzia Giovani: cosa è cambiato nel corso del tempo?

Il programma Youth Guarantee è nato nell’aprile 2013 e da quella data il Consiglio dell’Unione Europea ha fornito le linee guida a tutti i Paesi membri che hanno scelto di adottare l’iniziativa.

La prima parte del progetto si è conclusa nel 2016, quando i fondi disponibili erano stati esauriti e nel 2017l’UE ha stanziato nuove risorse economiche per riattivare Garanzia Giovani e assicurarne la continuità fino al 2020.

Per la precisione L’Unione Europea ha messo a disposizione del programma  1,3 miliardi di euro, di cui 343 milioni sono stati stanziati per le iniziative in Italia.

Grazie  al rinnovamento dei fondi l’Italia ha avuto la possibilità di portare avanti tutte le iniziative intraprese fino ad oggi per combattere la disoccupazione giovanile. Inoltre, si sta provvedendo anche a un miglioramento di tutto il programma, monitorando le attività effettuate negli anni precedenti e correggendo le eventuali criticità.

Nel 2018 è stato siglato un protocollo d’intesa tra il Ministero del lavoro, Confimi Industria e l’ANPAL tale da avviare una stretta collaborazione con di tutti gli enti coinvolti nel programma di Garanzia Giovani, favorendo l’inserimento professionale dei ragazzi.

All’interno del protocollo sono state inserite delle novità come: l’alternanza scuola lavoro, la certificazione delle competenze, lo scambio di know-how e buone prassi, programmi di responsabilità sociale d’impresa, iniziative di promozione e comunicazione.

Garanzia Giovani: come prendere parte al programma

Ancora una volta GG è rivolto ai NEET, ovvero ragazze e ragazzi che al momento non studiano e non lavorano. Essi possono iscriversi gratuitamente al programma se hanno un’età compresa tra i 15 e i 29 anni e risultano essere cittadini italiani, comunitari o stranieri extra UE con regolamentare permesso di soggiorno e residenza in Italia.

Il progetto Garanzia Giovani è attivato in tutte le Regioni d’Italia, le quali devono impegnarsi a costruire delle iniziative collaborando con i Centri per l’impiego e gli Enti privati accreditati.

Inoltre, gli stessi Enti accreditati devono fornire tutte le informazioni necessarie relative al programma, svolgendo attività di accoglienza, orientamento e individuazione delle potenzialità dei singoli giovani.

Grazie agli sportelli i ragazzi possono ottenere maggiori indicazioni ed essere seguiti per la registrazione online; oltretutto hanno la possibilità di realizzare un colloquio individuale con un operatore, il quale concorda con loro un percorso personalizzato sia nel campo della formazione che nel campo lavorativo.

Successivamente, il ragazzo può seguire due tipi di corsi di formazione: corsi di formazione orientati all’inserimento del lavoro e corsi finalizzati al reinserimento nel sistema di istruzione.

Gli operatori hanno anche il compito di selezionare le offerte di lavoro che più si addicono alle abilità del ragazzo.

Garanzia Giovani: iscrizione al programma

Per tutti coloro che presentano i giusti requisiti per poter prendere parte al progetto di GG, devono registrarsi online per aderire al programma. Dopodiché,  gli saranno recapitate tramite indirizzo e-mail le credenziali di accesso alla propria area personale, dove sarà possibile completare l’iscrizione.

Entro 60 giorni sarà compito di un Referente Regionale comunicare al diretto interessato la data del primo colloquio di orientamento per individuare un percorso idoneo alle proprie abilità e stabilire un Patto di Servizio.

In seguito a questo primo step, lo sportello presso cui si è presentata la domanda ha 4 mesi di tempo per comunicare una valida opportunità lavorativa o formativa, idonea con il profilo del candidato.