La batosta del Napoli e i tre schiaffi dalla Sampdoria

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napoli sampdoria quaglieralla che si abbraccia con il portiere del napoli

Dopo le vittorie su Lazio e Milan, il Napoli si è mostrato fragile in difesa e fiacco in attacco

Tre sono i gol  della Sampdoria, tre sono gli schiaffi dati al Napoli. Non si vedeva una resa così da domenica 29 aprile, una domenica segnata da una storica sconfitta che chiuse a Firenze l’ascesa allo scudetto del Napoli.

All’epoca Sarri giustificò  l’accaduto appellandosi allo choc scaturito dall’ingiusta vittoria della Juve contro l’Inter, tuttavia, per quanto accaduto ieri sera, non ci sono parole.

Mosse estremamente fiacche

Quel che si è potuto vedere ieri sera al Ferraris, con un Napoli messo k.o da un Defrel ritornato da una stagione a Roma senza infamia e senza lode, a cosa è dovuto? Per tre volte in svantaggio, i giocatori di Ancelotti non sono più riusciti a riscattarsi contro la Sampdoria.

Le mosse di partenza sono sembrate piuttosto fiacche, Diawara non ha fornito copertura superiore a Marek Hamsik e Verdi è stato subito sostituito da Ounas, esattamente come Insigne per il quale è subentrato Mertens. 

Confusione ed entusiasmo

Probabilmente confuso dall’entusiasmo scaturito dalle vittorie su Milan e Lazio, il Napoli distratto è riuscito  a segnare un un tempo debole in difesa e infruttuoso in attacco. L’unico che si è dimostrato determinato e tenace nel combattimento è stato l’azzurro Allan.

carlo ancellotti allenatore del napoli

A nulla sono valsi, inoltre, i richiami di Ancelotti, l’approccio al match è stato catastrofico e la Sampdoria ne ha subito colto meravigliosa occasione per legittimare il proprio vantaggio.

Le prestazioni del Napoli

Le altalenanti prestazioni della squadra azzurra hanno segnato, dunque, le prime tre giornate con deludenti avvii di partita considerato anche il ritmo della Juve che ha segnato già ben tre vittorie con un Cristiano Ronaldo comprato proprio con il solo obiettivo di vincere la Champions.

dries mertens giocatore del calcio napoli

Il Milan e l’Inter che invece hanno potuto tornare a sorridere mentre Roma naviga già nei mari della contestazione per la lunga sequela di cessioni segnano, dunque, un panorama che dimostra anche sorpresa per il Sassuolo di De Zerbi che, nonostante la mancata riuscita di salvataggio dei giallorossi, a Benevento ha saputo farsi ammirare.

Scelte discutibili

Sono state, dunque, ritenute estremamente discutibili le scelte di Ancelotti, scelte connotate soprattutto da un vento di paragone e differenza con il suo predecessore Sarri. Per il presidente DeLa i giocatori dovevano essere ruotati al fine di valorizzarne ogni elemento messo a disposizione dalla rosa.

Con Sarri erano sempre i soliti a giocare, come solite erano le sostituzioni. Il verdetto finale è che Ancelotti ha voluto osare troppo; i movimenti senza palla, la copertura in fase difensiva ed i costanti tagli hanno dimostrato che la squadra azzurra così non può farcela e che soprattutto non può fare a meno di Callejon.

Bisogna riprendersi da questo turnover

Per il Napoli guai a non riprendersi da questo turnover: non si può e non si deve assolutamente restare solamente ad assistere dopo i sei gol presi in soli tre match, anche se i giocatori, nonostante tutto, si sono dimostrati estremamente sereni nella  sconfitta.