Emilia Romagna: cosa vedere, posti magici, città più belle e piatti tipici

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In Emilia Romagna cosa vedere? In questa regione ci sono davvero dei posti magici, in cui poter recarsi anche con bambini.

Possiamo scoprire numerosi borghi medievali e posti da visitare in moto, per chi ama spostarsi in maniera alternativa. Le città più belle dell’Emilia Romagna ci regalano tantissime sorprese. Infatti non possiamo dimenticare le bellezze di Bologna, di Reggio Emilia e di Modena, per esempio.

cosa vedere in Emilia Romagna

Da non dimenticare nemmeno i castelli che in questa regione sono tutti da scoprire e da ammirare. Ma andiamo più in fondo e scopriamo tutti i dettagli da vedere in questo territorio.

Cosa vedere a Bologna

Bologna è stata definita “la rossa”, soprattutto per il colore che i tetti e le case della città presentano. È un centro culturale molto attivo. Famosa è la Torre degli Asinelli, che è stata costruita tra il 1109 e il 1119 proprio dalla famiglia omonima. Inizialmente veniva utilizzata per scopi militari, come struttura di difesa e di avvistamento. Questa torre è alta più di 97 metri e dalla sua sommità si possono ammirare paesaggi straordinari.

Torre degli Asinelli

Ma ci sono anche altre cose che meritano una visita nel capoluogo dell’Emilia. Ricordiamo ad esempio Piazza Maggiore, il centro della vita civile e religiosa. Questa piazza è nota soprattutto per la fontana del Nettuno e per molti edifici di epoca medievale, come il palazzo comunale, il palazzo dei Bianchi, la basilica di San Petronio e il palazzo del Podestà.

piazza-maggiore-a-bologna

Forse non tutti sanno che Bologna può essere considerata anche una città ricca d’acqua. Lo testimoniano i torrenti nascosti che possiamo ritrovare in giro per il centro storico. A Bologna si può fare una visita presso la Pinacoteca Nazionale, dove sono presenti opere di molti artisti famosi, come Vasari, Raffaello, Perugino e Tintoretto.

Cosa vedere a Reggio Emilia

Sicuramente un posto che merita di essere visto a Reggio Emilia è Piazza Prampolini, che è conosciuta anche con il nome di Piazza Grande. Proprio in questa piazza sono situati alcuni edifici importanti della città, come il Duomo, che è dedicata a Santa Maria Assunta. La facciata del Duomo è sovrastata da una torre ottagonale, all’interno della quale si trova una statua in bronzo del Cinquecento, che rappresenta la Madonna col Bambino.

Piazza del Duomo (Reggio Emilia)

Nella cosiddetta Piazza Piccola sorgeva un’antica area del Duomo adibita a cimitero. In piazza della Vittoria possiamo ammirare il teatro municipale, detto anche Teatro Valli. Presenta una facciata rosa in stile prettamente neoclassico.

Vicino a piazza della Vittoria c’è piazza Martiri del 7 luglio. Prima si chiamava piazza Cavour, ma poi ha cambiato il nome in seguito alla vicenda terribile che accade in questo luogo il 7 luglio 1960. Proprio in questa piazza cinque operai sono stati uccisi dalle forze dell’ordine durante una manifestazione sindacale.

Cosa vedere a Modena

Nel centro di Modena troviamo Piazza Grande con la cosiddetta Bonissima, una statua incastonata nel palazzo comunale che è dedicata all’onestà. Un altro edificio molto famoso è rappresentato dalla Ghirlandina. Per arrivare su di essa e vedere un panorama splendido dell’intera città bisogna salire 200 gradini.

Il Duomo di Modena è stato costruito nel 1099 eDuomo di Modenad è conosciuto anche con il nome di casa di San Geminiano, il patrono della città. All’interno ci sono degli affreschi stupendi, in cui sono raffigurate scene tratte dall’Antico Testamento.

Cosa fare in Emilia Romagna

In Emilia Romagna abbiamo davvero molti spunti su come trascorrere il tempo, se decidiamo di visitare questa regione. Per esempio si possono scoprire moltissimi itinerari nella natura. Nella regione sono costituiti due parchi nazionali, 14 parchi regionali e 11 riserve, sempre di carattere regionale. Sono luoghi in cui ci si può rilassare immersi nel verde e in cui si possono praticare diverse attività, come per esempio il trekking, le gite in bici e il kayak.

A Salsomaggiore, a Porretta e a Castrocaro (per citare soltanto i nomi maggiori) hanno luogo le attività termali, dove è possibile trascorrere anche un fine settimana all’insegna del relax e del benessere.

le terme di salsomaggiore in emilia romagna

I percorsi che ci propone l’Emilia Romagna sono anche all’insegna del vino e dei sapori tipici, un modo anche per valorizzare l’identità del territorio sia dal punto di vista storico che da quello culturale. In tutta la regione è un pullulare di feste, sagre e festival.

Cosa mangiare

La cucina tipica dell’Emilia Romagna è davvero incredibilmente ricca di sorprese. A Bologna per esempio un prodotto tipico è la mortadella, che si può mangiare con la tanto famosa piadina. Si tratta di un cibo tipico da street food. Le origini sono molto antiche e sono da rintracciare soprattutto nell’ambito della cucina povera. Si può farcire con gli ingredienti più vari, a seconda dei gusti. Gli ingredienti tradizionali sono il prosciutto crudo, la rucola, ma adesso si preparano piadine anche a base di insalata di pollo o tofu.

mortadella tipica di bologna in un panino

A Parma un prodotto molto famoso è il prosciutto tipico della città, ritenuto uno degli elementi enogastronomici fondamentali a livello italiano e internazionale, insieme al formaggio Grana. Nelle Valli di Comacchio si preparano le anguille. Fra i piatti tradizionali tipici di questa regione, per esempio, l’erbazzone. Si tratta di una torta salata con gli spinaci. Ma non dimentichiamo i primi piatti, con i tortelloni, gli agnolotti e la pasta ripiena in generale.

il prosciutto di parma quello originale pronto per essere mangiato

Tipico della cucina bolognese è il ragù, da preparare con ingredienti tradizionali, per ottenere un gusto saporito che costituisce il condimento fondamentale per le lasagne e per le tagliatelle.

fettuccine con ragu' bolognese

Per quanto riguarda i dolci, nella regione è famosa per esempio la torta Barozzi, propria di Vignola. È un dolce preparato con mandorle, cacao e caffè. Un’altra torta è la Tenerina, a base di cioccolato fondente, burro, zucchero, uova e una quantità ridotta di farina.

Un altro dolce caratteristico è il Benzone Modenese, un dolce semplice preparato con farina, latte, uova, burro e miele. Questo dolce ha una variante tipicamente bolognese, che si chiama Pinza e viene preparata con un ripieno di mostarda. Di solito il Benzone Modenese o la Pinza vengono consumati a colazione o al pomeriggio come merenda.

il vino lambrusco mentre viene messo nel bicchiere

Tra i vini possiamo ricordare il Trebbiano, il Gutturnio, il Lambrusco, il Barbera e il Sangiovese.