Cumana di Bagnoli, la stazione ridipinta dai writers

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la stazione di bagnoli ridipinta da giovani writers

Cumana di Bagnoli, la stazione ridipinta dai writers

Continua l’opera di riqualificazione delle stazioni della Circumvesuviana grazie al lavoro di street artist cittadini e non solo.

Dopo Gianturco è toccato così a Bagnoli, la cui stazione della “cumana” è stata protagonista del progetto Bagnoli Beach Station, come annunciato qualche settimana fa dal presidente Eav in persona, Umberto De Gregorio.

Il mare negato

I disegni sono tutti centrati sul tema “mare”, la risorsa per eccellenza dell’area flegrea, una risorsa però bloccata dalle mancate bonifiche che avrebbero dovuto aver luogo dopo la chiusura della grande fabbrica Italsider.

Allo stesso tempo è una risposta ai tanti atti di vandalismo di cui sono oggetto le strutture del trasporto pubblico e un mezzo per incuriosire i turisti di passaggio nella zona ovest della città.

La storia del murales

«Un gruppo di giovani artisti-writers – ha spiegato De Gregorio – ci ha avvicinato a luglio formalmente presentandoci un progetto (a costo zero per Eav) per ridisegnare tutte le pareti della stazione di Bagnoli, che era in stato di assoluto degrado.

Muri completamente imbrattati  e anneriti sono diventati così protagonisti di quest’esperimento. I ragazzi hanno lavorato prevalentemente di notte, ci hanno informato costantemente delle loro attività, e il risultato finale appare, non solo esteticamente, interessante».

All’iniziativa hanno partecipato trentaquattro street artist, di cui tre napoletani. Il lavoro è stato totalmente autofinanziato dai giovani artisti, senza alcuna spesa a carico dell’ente.

Si fa sempre più interessante a questo punto il dibattito sull’arte di strada, sulle sue capacità di influire sul contesto circostante, sulle sue caratteristiche di “clandestinità” e sul rapporto che i suoi promotori possano avere con le istituzioni.