Vaccini, Rostan: “Vittoria del buon senso in difesa della salute”

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onorevole michela rostan durante un intervista sui vaccini

La retromarcia del Governo sulla proroga delle autocertificazioni secondo Michela Rostan: “avevamo ragione”

Secondo la  vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera Michela Rostan quella appena registrata è una vera e propria “vittoria del buon senso in difesa e tutela della salute dei nostri figli”.

Il cambio di rotta avvenuto a Roma, secondo la parlamentare Michela Rostan, rappresenta un dietrofront da parte del Governo sulla questione dei vaccini e delle autocertificazioni che dimostra infatti, a pieno titolo, l’assurdità evidenziata della proroga delle autocertificazioni.

La proroga del caos

Era una proroga che già stava portando immenso caos quella denunciata da Michela Rostan “Il passo indietro del Governo sui vaccini testimonia che avevamo ragione. Eravamo nel giusto nel sottolineare l’assurdità di una proroga delle autocertificazioni che già stava portando il caos a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico”.

La vittoria del buon senso, ma anche della buona politica

Continua la Rostan : “Quella di oggi è una vittoria del buon senso”, vittoria che sembra, dunque, appartenere a tutti, alla comunità scientifica, ai presidi, ai medici, alle associazioni e perché no… anche alla buona politica.

La tutela e la salvaguardia della salute dei nostri figli richiede che non venga mai abbassata la guardia sulla controversa faccenda delle coperture vaccinali.

Anagrafe nazionale dei vaccini

Necessaria risulta, pertanto, la pronta realizzazione di un’anagrafe nazionale di vaccini che possa fornire un valido strumento di programmazione e monitoraggio per la prevenzione delle malati.

Dubbi e perplessità di un esordio scolastico

L’autocertificazione di vaccinazione avvenuta o almeno di appuntamento per la messa in regola con le direttive vigenti aveva già sollevato tante polemiche quante perplessità. Il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti aveva, infatti, a tal proposito, incontrato le organizzazioni sindacali della dirigenza scolastica con lo scopo di sedare anche gli animi di chi, in occasione del rientro a scuola, dimostrava ancora perplessità e confusione.

L’incontro valido per ribadire la responsabilità unica dei genitori aveva, comunque, posto in evidenza l’avvio di un anno scolastico estremamente complesso ed arduo e che rivelava, tra le tante cose, un’opinione estremamente divisa.

Un’opinione divisa

Maddalena Gissi avvisava, ad esempio, la necessità “di un ritorno alla chiarezza ed alla serenità” definendo l’amara controversia come una questione molto delicata “perché investe diritti fondamentali come l’istruzione e la salute ed occorre averne consapevolezza e lavorare responsabilmente per una loro composizione”.

Differente, ovviamente, anche l’opinione espressa della Gilda degli Insegnati per la quale “il tema degli obblighi vaccinali non riguarda solo i dirigenti, ma tutto il personale scolastico”.

Anche Pino Turi della Uil scuola decise di esporsi a tal proposito dichiarando: “il punto è che non si possono far ricadere sulle scuole le incertezze, le contraddizioni e i rimpalli di responsabilità dei ministeri, le scuole stanno dimostrando una grande capacità di tenuta, ma non si può ogni volta che non si sa da dove cominciare, lasciare che si organizzino da sole.

La scuola è sede di formazione, integrazione e cultura, non può essere terreno di scontro politico. E’ funzione dello Stato, non è un servizio, ci sono troppi clienti che vorrebbero essere accontentati”.