Racket al cantiere Unesco, Spinosa: “Da lunedì il cantiere sarà operativo”

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cantiere di porta nolana patrimonio Unesco

Da lunedì il cantiere Unesco di Porta Capuana sarà operativo, ha promesso la Spinosa costruzioni di Isernia, che due giorni fa aveva abbandonato i lavori in seguito alle minacce dei clan.

Sono arrivate ben 2 richieste di estorsione da parte del clan nel giro di poco tempo al cantiere Unesco di Porta Capuana e la Spinosa Costruzioni ha sospeso i lavori mandando gli operai.

Ma dopo l’intervento del sindaco, degli assessori Clemente, Calabrese e Piscopo e della polizia municipale, è stato deciso rendere operativo il cantiere nelle prossime 24 ore. Nel frattempo, in seguito alla denuncia, sono state inviate le indagini del pool anticamorra della Procura di Napoli per risalire ai responsabili della richiesta di estorsione.

 “Il ministro Salvini pochi mesi fa è venuto a parlare proprio qua. Ci ha promesso che sarebbe andato di casa in casa per liberare questo quartiere dalla criminalità. Solo parole. Non è successo niente. Anzi. La camorra fa i fatti e le istituzioni parlano soltanto”. E’ tanta la delusione tra i commercianti della zona che protestano ad alta voce. “Vergognoso quanto è accaduto e quanto accade a noi tutti i giorni. Quando ci riprendiamo la nostra città?”.

Ulderico Carraturo, presidente dell’associazione antiracket Porta Capuana commenta la vicenda: “Qui il racket c’è, esiste e anche se negli ultimi tempi le denunce sono aumentate, sono sempre poche. Le persone devono denunciare quello che vedono. Non bisogna abbandonare il campo e andare via. Non serve militarizzare il cantiere, i criminali protagonisti di questa estorsione devono essere assicurati alla giustizia”.

Il presidente Giampiero Perrella della IV municipalità accusa: “Non possiamo restare silenti e darla vinta a questi criminali. La risposta deve essere chiara ed immediata. I lavori Unesco che presto interesseranno anche altre zone del Centro storico come via Tribunali non possono fermarsi perché la camorra ha deciso di metterci le mani sopra. Un’impresa costretta ad abbandonare la città è una sconfitta per tutti e soprattutto per lo Stato. Ormai ogni mese ci troviamo a commentare fatti di sangue o episodi di intimidazioni e, nel frattempo, gli strumenti e gli uomini promessi dal governo ancora non arrivano. Chiediamo misure immediate e straordinarie per questa città. Prefettura e Questura ci aiutino”.

Ma le istituzioni non ci stanno e hanno messo in campo tutti gli strumenti per fronteggiare l’emergenza racket non solo nella zona di Porta Capuana ma in tutta Napoli. “Questa è una forte risposta dello Stato – commenta il sindaco Luigi de Magistris mentre annuncia la riapertura dei cantieri a Canale 21 – abbiamo subito raccolto ogni elemento in nostro possesso, poi sottoposto tutto alla polizia. Plaudo all’imprenditore che ha voluto dare un segnale forte. In sei ore ha smontato il cantiere e in sei ore lo rimonterà”.

Da lunedì il cantiere sarà operativo, ha promesso la Spinosa costruzioni di Isernia, che due giorni fa aveva abbandonato i lavori in seguito alle minacce dei clan.