Guida ai cibi utili per combattere il gonfiore della pancia e la stitichezza

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gonfiore della pancia stitichezza

Molto spesso le persone soffrono di patologie fortunatamente non gravi (ma molto diffuse), tra queste si possono nominare la stitichezza e la pancia gonfia. Entrambi i disturbi sono, sicuramente, collegati ad errori commessi sull’alimentazione e nello stile di vita condotta; infatti sono queste le cause principali dei due disturbi che, per quanto possano essere considerati lievi, sono comunque fastidiosi per chi è costretto a conviverci.

Esistono diversi modi per cercare di regolarizzare l’intestino e piccole accortezze che possono ridurre, se non debellare, i problemi. Ricerche scientifiche hanno dimostrato che il problema della stitichezza colpisce maggiormente uno dei due sessi in diverse fasi della vita; è provato, ad esempio, che le donne son colpite maggiormente da stipsi in fase adulta, cosi come gli uomini ne soffrono di più in età neonatale, mentre i giovani hanno minori probabilità di cadere nel disturbo rispetto ad una persona della terza età.

Ma quali sono le conseguenze derivanti dalla pancia e dalla stitichezza? Innanzitutto possiamo dire che il primo caso è un po’ una conseguenza del secondo; non a caso il gonfiore può essere, come il meteorismo o i dolori addominali, derivante da problemi di stipsi (cosi come il problema ad espellere feci di consistenza dura o addirittura di evacuazioni parziali).

La stitichezza, invece, è “diagnosticabile” quando si presentano casi di evacuazione in quantità non superiore ai due giorni a settimana.

Spesso la stipsi, sempre grazie allo studio medico, può essere legata ad altri disturbi presenti nel quadro clinico di un soggetto; infatti la depressione, l’ansia, l’insonnia, la sindrome da colon irritabile (e anche altre patologie più specifiche) son tutte fonti di probabile stitichezza.

Fortunatamente, però, esistono rimedi per curare questi disturbi, cosi come ci sono cosa da evitare per debellare il problema.

La dottoressa Giovanna De Leo, biologa nutrizionista napoletana iscritta all’ordine, ha rilasciato una sorta di guida su cosa fare e, soprattutto, cosa non fare nel caso si soffra di stitichezza o pancia gonfia; innanzitutto è fondamentale: 1) bere molta acqua; 2) non svolgere una vita sedentaria (perché l’intestino ha bisogno di essere sempre in movimento, anche solo per brevi periodi ogni giorno); 3) non seguire un’alimentazione sbilanciata (che veda l’assenza di fibre); 4) non bere bibite gassate o vini o spumanti o alcol; 5) non mangiare legumi, dolci, salse elaborate, cipolle, aglio, peperoni, cavoli e cibi lievitati come il pane o la pizza; 6) mangiare, invece, carni bianche o rosse (purché magre), cereali, pesce (senza alcuna distinzione) e determinati frutti (ananas, mirtillo, pera, mela ma non solo).

Se invece si vuole combattere il problema dopo la sua manifestazione, la dottoressa De Leo consiglia di mangiare prugne, carciofi, i legumi (nonostante siano da evitare possono allo stesso tempo eliminare il problema visto l’alto contenuto di fibre), le verdure (a foglia verde) e le mele cotte, il tutto accompagnato da un’idratazione costante e corposa.

A questi consigli bisogna anche lavorare sulla psiche della persona, cercando di ridurre sensibilmente eventuali condizioni di ansia e di stress, perché sono condizioni che influiscono direttamente sull’intestino e bloccano l’evacuazione.

La dottoressa conclude, infine, consigliando in determinati casi l’uso di probiotici; questi non sono nient’altro che microrganismi che permettono all’organismo di “rigenerarsi” attraverso diversi benefici quali: favorire l’evacuazione (o interromperla qualora si soffra del problema opposto) e rispristinare la flora batterica.

Si specifica, comunque, che i probiotici vanno assunti soltanto quando sono strettamente necessari, cioè al verificarsi delle condizioni sopraelencate perché è importante vivere bene, vivere in salute e non soffrire di alcun problema grave o lieve che sia.