Convenzione per il San Paolo col Napoli, DeMa: “Ci siamo”

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stadio san paolo di napoli pace fatta tra il sindaco di napoli luigi de magistris e aurelio de laurentis

Il primo cittadino De Magistris torna a discutere della convenzione per il San Paolo: la firma pare vicina

Anche se il primo cittadino campano Luigi De Magistris resta cauto circa la questione della convenzione per il San Paolo, la firma con De Laurentiis pare vicina.

In un’intervista radiofonica rilasciata a Radio CRC, De Magistris ha infatti precisato: “Non ho incontrato De Laurentiis –  riferendosi al match tra la squadra azzurra e il Paris Saint-Germain – Là c’erano tante persone, ci siamo stretti la mano e siamo stati insieme quando abbiamo accolto le autorità parigine, ma io non ho incontri col presidente su questioni riguardanti lo stadio da molti mesi.

So che stanno lavorando bene l’assessore Borriello e il capo di gabinetto Auricchio”.

I rapporti tra De Laurentiis e DeMa erano tesi già da tempo

Già dalla scorsa stagione i rapporti tra De Laurentiis e De Magistris si erano rivelati estremamente tesi. A testimoniarlo una precisazione estiva  del primo cittadino che la disse decisamente lunga sul rapporto incrinato: “Non sarò a Napoli, già da quest’estate avevo impegni istituzionali a Roma, ma la mia decisione resta convinta.

Intendo vedere la partita in tutti i settori, a cominciare dai settori popolari, insieme ai miei figli. Una decisione che segue la rottura dei rapporti voluta dal presidente. Accanto a lui in tribuna non mi siederò più, non ci sono i presupposti”.

Sempre in radio…

Il primo cittadino rivelò già a suo tempo, in un’altra intervista radiofonica, la sua disapprovazione per determinati atteggiamenti di De Laurentiis circa la questione del San Nicola e lo stato dello stadio San Paolo: “Giocare al San Nicola è una ipotesi irrealizzabile (…) Finalmente allo stadio stanno cominciando i lavori con soldi pubblici grazie alle Universiadi, la società non investe un euro.

La struttura versa in condizioni negative da un po’, ma sarebbe stato ancora peggio senza Universiadi. Magari si può migliorare insieme, investire sullo stadio per renderlo migliore, anziché pensare di andare a comprare 4-5 club, come sento ultimamente”.