Crollo del ponte a Genova, indagine difficile: la concessione è segreta

59

Continuano le indagini della Procura sul crollo del ponte a Genova. Tuttavia proprio in questa inchiesta si incontrano molte difficoltà.

Gli inquirenti hanno potuto constatare come il contratto di concessione della società Autostrade contenga alcuni dati che sono stati omessi e che rientrerebbero in alcuni criteri di segretezza. Tutto ciò rende difficile proseguire in maniera chiara e diretta. In questo modo è molto difficile giungere alla verità e stabilire che cosa ci sia dietro questo crollo inaspettato e funesto che ha provocato tante vittime.

concessione autostrade di maio indaga

Un vero e proprio disastro, che merita di essere spiegato. Ecco perché i Pubblici Ministeri hanno chiesto di disporre di una copia integrale dell’accordo, per esaminare tutti i punti, anche i più oscuri, della concessione.

Le parti segrete della concessione sul ponte di Genova

Come è stato messo in chiaro anche da alcuni organi di stampa che si sono occupati della vicenda, in tutto nel nostro Paese siamo in presenza di circa 20 concessioni. Queste ultime sono dei contratti con cui lo Stato affida la gestione di un tratto di autostrada ad una società. Dall’accordo scritto conseguono diversi diritti e doveri.

Naturalmente la società privata può ricavarne dei guadagni anche in termini di investimenti. Però è obbligata anche a far fronte a degli impegni che ha preso con il Ministero delle Infrastrutture. In particolare la concessione di Autostrade per l’Italia è stata ottenuta nel 1997 e per essa era prevista una scadenza nel 2038.

Poi ultimamente la scadenza è stata prorogata fino al 2042, in seguito ai cambiamenti dei lavori sulla nuova tangenziale di Genova. Le autorità dei trasporti chiedono ormai da anni che questi contratti vengano resi pubblici, per garantire la più completa trasparenza nei confronti dei cittadini.

Ecco perché fa scalpore il fatto che per quanto riguarda il ponte di Genova che è crollato alcune parti della concessione vengano mantenute segrete. Dopo la tragedia, in molti si sono accorti di come manchino gli allegati essenziali, che spiegherebbero i contenuti economici e finanziari. La trasparenza assicurata, quindi, non è veramente tale?

La reazione del Governo

Sulla vicenda della segretezza della concessione autostradale che è venuta fuori dopo il crollo del ponte a Genova sono intervenuti anche i maggiori esponenti del Governo italiano. Di Maio e Salvini hanno promesso che saranno pubblicati integralmente tutti gli atti e saranno resi pubblici sul sito del MIT Gov.

di maio e salvini contro autostrade per italia

Lo stesso Matteo Salvini ha detto che si tratterebbe di una follia e che l’Italia non può permettersi di avere a che fare con degli atti segreti che possono comportare delle conseguenze gravi anche per i cittadini.

Ma il problema è molto più profondo di quanto si possa pensare, perché, se è vero che in questi anni si sono fatti molti passi avanti nel rendere trasparenti i contratti e nel dare a tutti la possibilità di consultarli anche attraverso la pubblicazione, il nucleo della vicenda è rappresentato dagli allegati che non vengono pubblicati, nemmeno quando le convenzioni diventano pubbliche.

Secondo i rappresentanti del Governo, tutto ciò si potrebbe risolvere, mettendo mano all’intero sistema e non concedendo più convenzioni che possano avvantaggiare le società di gestione private a discapito dello Stato.