The irishman, di nuovo insieme Scorsese e De niro

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robert de niro in the irishman
robert de niro in the irishman ( fonte wikipedia )

A volte ritornano, come si suol dire. Torna Martin Scorsese, in questo caso, e torna con lui Robert De Niro, in The Irishman, film in uscita nel 2019, attesissimo da fan e addetti ai lavori.

I due ripristinano lo storico sodalizio a distanza di quarantadue anni da Taxi Driver, pellicola che consacrò il regista newyorkese al grande pubblico e che poté contare su un grande apporto dell’attore protagonista. In quell’occasione i due diedero vita a un personaggio divenuto poi cult per la storia del cinema e che rese De Niro, per un lungo periodo, quasi un “feticcio” per la filmografia di Scorsese.

Sulla trama si sa già tutto, essendo basato il film su un libro di Charles Brandt, I heard your paint houses (in Italia: L’Irlandese. Ho ucciso Jimmy Hoffa, pubblicato dalla casa editrice Fazi). The Irishman racconta la vita di Frank Sheeran (interpretato da De Niro), un veterano della Seconda guerra mondiale, poi sindacalista dell’International Brotherhood of Teamsters, la più grande unione sindacale americana, che rappresenta la categoria degli autotrasportatori.

Siamo nella metà degli anni Cinquanta, e Sheeran è accusato di avere rapporti e affari con la famiglia malavitosa dei Bufalino, e successivamente di aver avuto in qualche modo un ruolo nell’uccisione del presidente Kennedy e di quella di Jimmy Hoffa, un altro sindacalista in combutta con la mafia americana, il cui cadavere non è mai stato ritrovato. Sheeran, nonostante dei consistenti sospetti, non fu mai messo sotto processo per l’omicidio.

È un film, The Irishman, di cui si parla da tempo, e che tra le altre cose è in lizza per aggiudicarsi la palma di pellicola più costosa della prossima stagione. Voci di corridoio parlano di un investimento da parte della produzione (Netflix) di circa cento quaranta milioni di dollari. Un budget che in un primo momento avrebbe dovuto essere inferiore di almeno un terzo della cifra, ma che è aumentato esponenzialmente a causa dei costi nelle operazioni di “ringiovanimento” del protagonista e di altri attori del cast, con una tecnica utilizzata già in precedenza in importanti pellicole come Il curioso caso di Benjamin Button e come il sequel di Blade Runner.

Parlando, naturalmente, dei migliori sulla piazza per questo genere di pellicola, anche per quanto riguarda i cachet l’investimento di Netflix è stato importante: basti pensare che quello del solo Scorsere arriva a più di dieci milioni di dollari, e che insieme a De Niro partecipano al film tutti i pezzi da novanta della storia del “gangster movie” degli ultimi decenni, da Al Pacino a Joe Pesci, fino ad Harvey Keitel e Bobby Cannavale.

Nessuna notizia precisa invece sul cachet dell’attore protagonista, che torna a lavorare con Scorsese dopo oltre vent’anni, da quando le sale di tutto il mondo si riempirono per il film Casinò (anche se, parlando di cortometraggi, i due collaborarono a The Audition, un divertente e interessante esperimento che coinvolse anche Leonardo Di Caprio e Brad Pitt).

Nel complesso, è la nona volta che i due si trovano a lavorare assieme, dopo Mean Streets, Taxi Driver, New York, New York, Toro scatenato, Re per una notte, Quei bravi ragazzi, Cape Fear e, appunto, Casinò.