Luca Marinelli e Fabrizio de Andrè: l’attore romano celebra il cantautore genovese

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fabrizio de andre e luca marinelli

Luca Marinelli è un attore romano nato, proprio nella capitale, il 22 ottobre del 1984. La sua carriera di recitazione parte dalla televisione che lo vede nel 2005 nel cast di “Provaci ancora prof.” con Veronica Pivetti; l’anno successivo fa il suo debutto a teatro con “Amen” e nel 2007, sempre a teatro, in “Fedra’s Love”.

Il 2008 è un anno ricco per Marinelli che sarà impegnato in tante rappresentazioni teatrali per far poi ritorno al mondo televisivo con “Butta la luna” nel 2009.

Proprio il 2009 è l’anno in cui consegue il diploma all’Accademia Nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico e nel 2010 riesce finalmente a fare il suo esordio al cinema; qui Saverio Costanzo decide di scegliere Marinelli per il suo film “La solitudine dei numeri primi” dove interpreterà il protagonista Mattia, ragazzo amante della matematica ma che custodisce dentro di se un forte senso di colpa, e si troverà a recitare al fianco di Alba Rohrwacher.

luca marinelli

Tra il 2011 e il 2012 Luca Marinelli lavorerà per altri film e registi come Paolo Virzì nella pellicola “Tutti i santi giorni” interpretando Guido portiere di notte soprannominato “Guidopedia” per il suo amore verso le lingue antiche; proprio per questa sua apparizione sarà candidato al David di Donatello, al Globo d’oro e al Nastro d’Argento come miglior attore protagonista ma purtroppo non riuscirà a vincere nessuno dei tre premi, anche se ormai si può dire che la carriera dell’attore romano sia decollata.

Nel 2016 ci sarà una seconda candidatura al David di Donatello che, stavolta, porterà alla vittoria; si tratta della categoria “attore non protagonista” per il film “Lo chiamavano Jeeg Robot” di Gabriele Mainetti; qui Luca Marinelli viene scelto per interpretare “lo zingaro”, ruolo che ha riscosso tantissimo successo, tanto che sono state create diverse pagine Facebook, a lui dedicate, tra le quali spicca “Lo zingaro chiede cose” che ironizza un po’ sui problemi della città di Roma, su varie notizie del web e sulle fake news.

Il 23 e il 24 gennaio, Luca Marinelli era nelle sale per celebrare un grandissimo cantautore genovese, prima ancora che italiano, come Fabrizio De André. Il film, diretto da Luca Fiacchini e che vede la presenza di Valentina Bellé oltre che dello stesso Marinelli, si intitola “Fabrizio De André – Principe libero” e, appunto, ripercorre tutte le tappe del cantautore.

Il film, presentato al cinema in questa “due giorni” (nell’anniversario della sua prematura scomparsa del gennaio del 1999), sarà riproposto anche sul piccolo schermo a febbraio (nel giorno di quello che sarebbe stato il suo 78esimo compleanno) sui canali Rai, considerando che Rai Fiction ha collaborato alla realizzazione del film.

Nella carriera di Luca Marinelli sono dieci i personaggi, da lui interpretati, che sono maggiormente impressi nella mente degli italiani; partendo da Mattia (La solitudine dei numeri primi), passando per Guido e arrivando allo “zingaro” (Lo chiamavano Jeeg Robot) nel mezzo ci sono altre otto figure che hanno reso, oggi, Marinelli tra gli attori più apprezzati del panorama italiano, nonostante la giovane età.

Tra questi c’è Milton partigiano che nel 1943, periodo della seconda Guerra Mondiale, parte alla ricerca del suo amico Giorgio; Milton è il protagonista del film “Una questione privata” di Vittorio e Paolo Taviani; con “Il padre d’Italia” e il suo Paolo (personaggio che richiama da lontano Pier Paolo Pasolini) riesce ad ottenere la candidatura al Nastro d’Argento e al Globo d’oro, permettendo, anche a questo personaggio, di entrare tra quelli più importanti della sua carriera.

Un altro personaggio molto particolare è quello di Roberta giovane transessuale, interpretato da Marinelli, nel film “L’ultimo terrestre” del fumettista Gipi. Loris, estroverso imprenditore del Nord de “Il mondo fino in fondo”; Ettore, trucido dall’animo buono, di “Lasciati andare” con Toni Servillo tra gli attori; Valerio di “Slam – tutto per una ragazza” di Andrea Molaioli e Cesare di “Non essere cattivo” completano la classifica dei dieci personaggi più cari a Marinelli, un attore che davvero ha impressionato per la bravura e la versatilità dei personaggi che riesce ad interpretare e che vede in De André solo l’ultimo di quella che è una carriera che ha ancora tanto da offrire al pubblico italiano.