Gretel e Hansel di Oz Perkins in versione horror. Trama e recensione

20
Gretel e Hansel di Oz Perkins

Gretel e Hansel di Oz Perkins  è una versione rivista della classica e spaventosa fiaba dei fratelli Grimm. Trama e recensione.

Gretel e Hansel (Gretel & Hansel) è un film del 2020 diretto da Oz Perkins. Le riprese del film si sono volte a Dublino a partire dal 9 novembre 2018.  La pellicola è stata distribuita nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 31 gennaio 2020, mentre in Italia è arrivata il 19 agosto scorso.

Trama

In un Medio Evo trasognato e volutamente impreciso, la giovane Gretel e il fratellino Hansel sono costretti a vivere una vita assai grama: il padre è morto e la madre nutre sentimenti estremamente negativi suggeriti dall’estrema povertà.

Gretel e Hansel sono quindi costretti a fuggire di casa senza niente e senza nemmeno una direzione verso cui andare. Incontrano un cacciatore che dà loro riparo e li indirizza ai boscaioli per raggiungere i quali i due ragazzini devono inoltrarsi ulteriormente nel bosco. La fame e vari pericoli sono in agguato, ma a un certo punto Hansel sente profumo di torta e i due sono inesorabilmente attratti da una casetta nel bosco dove trovano una tavola imbandita di ogni leccornia.

Vengono accolti da un’anziana donna estremamente amichevole, i cui modi cordiali nascondono però un oscuro segreto.

Recensione di Gretel e Hansel di Oz Perkins

Con questo film Oz Perkins si conferma tra i nuovi autori del cinema horror americano contemporaneo. Il titolo rispecchia l’identità della pellicola, dalla favola all’horror.  In pratica è una versione rivista della classica e spaventosa fiaba dei fratelli Grimm.

La ragazzina sta per diventare una donna e deve pensare a salvare sé stessa e il suo fratellino da un mondo brutto e cattivo prima, e dalla Strega che vuole mangiare Hansel.

Oz Perkins è specializzato nel filone horror. Infatti ha già debuttato con Sono la bella creatura che vive in questa casa e February – L’innocenza del male, i suoi due lavori precedenti, stavolta Perkins si misura con una storia conosciuta da tutti rivista, rivisitata, reinterpretata e riscritta già un’infinità di volte.