Cannabis terapeutica: l’Italia aumenterà la produzione

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cannabis terapeutica il nuovo provvedimento del governo per renderla disponibile nelle farmacie

La mancanza di scorte e i disservizi nel rifornimento denunciati da medici e pazienti hanno spinto il ministro Grillo a lavorare per un incremento della produzione di cannabis terapeutica nel nostro paese.

Nell’attesa, per tutelare chi ne ha bisogno, verranno incrementate le quantità di importazione dall’Olanda.

Arriva puntuale il commento del ministro della Salute, Giulia Grillo, sull’utilizzo della cannabis farmaceutica, dopo gli incontri con il Comitato pazienti di Firenze e la visita all’Istituto chimico farmaceutico militare di Firenze, dove la cannabis terapeutica viene al momento prodotta: l’Italia investirà ulteriormente nel settore, anche se nell’attesa dovrà incrementare (e di molto) le importazioni dall’estero.

Attualmente, il ministero si “rifornisce” in stabilimenti siti in Olanda e Germania.

Il piano del ministro

Il piano è semplice, l’obiettivo è l’incremento della produzione, sulla forte spinta anche delle associazioni dei pazienti. Il ministro Grillo lo spiega, e apre in maniera decisa alle sinergie tra pubblico e privato: «Verrà bandita una sorta di manifestazione di interesse per una partnership pubblico-privata, al fine di aumentare la produzione».

ministro giulia grillo per la sanita italiana

Sicuramente, ha precisato, ci sarà bisogno di un po’ di tempo, soprattutto per mettere in atto la fase organizzativa.

Lo stesso ministro ha assicurato che però «questo momento non sarà molto distante, essendo un’attività di grande interesse tanto per la Difesa, quanto per la Salute». Secondo le stime di associazioni di medici, pazienti e dello stesso ministero, infatti, le quantità prodotte allo stato attuale sarebbero tutt’altro che sufficienti a coprire il fabbisogno delle prescrizioni, e un incremento potrebbe essere importante per soddisfare esigenze non solo interne, ma anche estere.

«Farò ogni sforzo – ha concluso il ministro Grillo parlando del suo incontro con i pazienti – affinché in tutte le farmacie torni disponibile la cannabis ad uso medico. È fondamentale, per tutti, garantire la continuità terapeutica alla quale questi pazienti hanno diritto».

Una soluzione tampone: importare cannabis dall’Olanda

Era questa, almeno stando alle dichiarazioni di circa dieci giorni fa, sempre rilasciate dal ministro Grillo, l’idea a cui si stava lavorando prima dell’annuncio dell’aumento di produzione.

La richiesta di cannabis terapeutica è infatti in costante aumento, ma tanto i medici quanto le associazioni di pazienti hanno segnalato disservizi, ritardi e una assoluta mancanza di scorte nelle farmaci.

In attesa dell’incremento della produzione, insomma, la strada potrebbe essere quella di implementare l’import dall’Olanda. Già lo scorso 19 di luglio, il ministro aveva annunciato a mezzo stampa di aver scritto al suo collega, il ministro della salute olandese, Hugo De Jonge, chiedendogli l’invio di ulteriori 250 chili di prodotto, da aggiungere ai 450 già concordati per gli anni 2018 e 2019. «Questo – aveva detto il ministro – è solo il primo passo di un percorso che conto di rafforzare sempre di più nel tempo.

Una somministrazione “a singhiozzo” e discontinua di cannabis, come di qualsiasi altro medicinale, mette infatti a rischio i pazienti, perché non garantisce i benefici che si ottengono solo grazie alla continuità terapeutica».